America’s Cup, aziende e velisti dalla Romagna a Auckland

AUCKLAND. Il primo skipper italiano a lanciare la sfida all’America’s Cup è stato Cino Ricci. Eravamo ai tempi di Azzurra, nel 1983 a Newport, negli Usa. Il grande velista romagnolo, oggi 86 anni, ha aperto gli orizzonti alla vela italiana e a quella romagnola. Sarà un caso ma quando si tratta di Coppa America i romagnoli sono sempre protagonisti. Il ravennate Raul Gardini nel 1992, a San Diego, ha portato l’Italia alla finale con il suo Moro di Venezia che a oggi è la barca italiana andata meglio avendo vinto una delle 5 regate finali. Il riminese Max Sirena, che oggi guida il team di Luna Rossa, ha già vinto due volte (nel 2010 a Valencia con gli statunitensi di Bmw Oracle Racing, nel 2017 a Bermuda con Emirates Team New Zealand). E oggi i romagnoli al lavoro ad Auckland sono tanti, una buona parte della squadra italiana che è composta da oltre 120 persone.
Il “vivaio” del Circolo Velico Ravennate
Nel Sailing team di Luna Rossa ci sono due velisti cresciuti nel Circolo Velico Ravennate: Jacopo Plazzi e Umberto Molineris. Sono cresciuti nella classe 49er e sono alla loro prima esperienza in Coppa. È invece un veterano della manifestazione il cesenate Marco Mercuriali giunto ormai alla sua settima partecipazione. Nel 1983, con Azzurra, era membro dell’equipaggio e preparatore atletico, un ruolo quest’ultimo svolto in tutte le partecipazioni di Luna Rossa (2000, 2003, 2007, 2013). A Auckland è il Rules Coach, l’esperto delle regole, materia di fondamentale importanza in queste regate.
Arriva da Ravenna anche Andrea Bazzini che è nel Design Team e si occupa della performance della barca. Nello Shore Team (Albero e rigging) c’è Giuseppe Acquafredda, nato a Cervia nel 1982, giunto alla sua terza esperienza con Luna Rossa, che può vantare un secondo posto al Mondiale Melges 32 e un altro secondo posto al Mondiale Farr 40 dove era con il grande velista brasiliano Torben Grael. La riminese Sara Paesani, invece, è nel team delle comunicazioni e pr. Ha già lavorato con Giro d’Italia, 100 miglia, Juventus Fc e Nazionale italiana di calcio, Gazzetta dello Sport e Sky.
Parla romagnolo anche l’organizzazione della Prada Cup, la regata degli sfidanti, dove sono impegnati a vario titolo i ravennati Matteo Plazzi (responsabile tecnico dell’area Race Operations del Challenge of Record nonché Technical Director della Prada Cup) e Antonio Vettese (comunicazione), membri del consiglio direttivo del Circolo velico Ravennate. Francesco Longanesi Cattani (originario di Bagnacavallo, dove ha casa e continua a tornare spesso) non è solo il responsabile della comunicazione del Challenger of record ma è anche e soprattutto l’uomo di fiducia del patron di Luna Rossa Patrizio Bertelli, il suo rappresentante a Auckland. Del resto Longanesi Cattani è anche il direttore delle relazioni esterne di Prada, un gruppo con oltre 3 miliardi di euro di ricavi.
Ma l’elenco non si esaurisce qui. Tanto per dire, le boe che saranno utilizzate per la Prada Cup (sette e già consegnate) sono state realizzate dai cantieri Orioli di Ravenna, design di Prada ed engineering dello Studio di Giovanni Ceccarelli di Ravenna, a sua volta progettista di Coppa America già in due occasioni. I Cantieri Del Pardo di Forlì invece forniscono una imbarcazione che farà da tender boat per gli ospiti del team Luna Rossa.

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