Ambiente di lavoro: il consumo di carta si fa sempre più sostenibile

Cresce il consumo sostenibile di carta in azienda, un’esigenza legata alla necessità di adottare soluzioni più ecologiche senza compromettere l’operatività nell’ambiente di lavoro.

Non bisogna dimenticare che l’industria cartaria italiana è un importante settore economico del Paese, con più di 200 cartiere attive e una posizione di leadership in Europa nell’ambito della carta tissue, del converting e della cartotecnica.

Allo stesso tempo, è fondamentale promuovere un uso responsabile della carta negli uffici e nelle aziende, per gestire in modo ottimale questa risorsa preziosa e ridurre la carbon footprint aziendale.

Per ottenere dei risultati concreti è essenziale conoscere le tipologie di carta disponibili sul mercato, individuare le soluzioni eco-friendly migliori e sensibilizzare i dipendenti contro gli sprechi, per diminuire l’impatto ambientale delle sedi lavorative.

Tipologie e caratteristiche della carta per uffici e aziende

In commercio si possono trovare tantissimi tipi di carta per uffici e aziende, ognuno dei quali prevede applicazioni specifiche e si distingue per alcuni aspetti come la grammatura, la resistenza, l’opacità e il grado di bianco.

La carta, inoltre differisce per proprietà di tipo meccanico e tecnologico, ma anche per i metodi di produzione adottati a seconda di criteri che caratterizzano l’intero ciclo di vita del prodotto.

Al fine di aiutare l’utente ad individuare la carta più adatta alle proprie necessità, è presente un approfondimento che riporta i vari tipi di carta descritti da Lyreco. Ad esempio, in aziende e uffici uno dei prodotti più consumati è la carta per la stampa e usi grafici, la quale viene scelta in base al tipo di documento da riprodurre, tenendo conto delle performance qualitative e delle certificazioni.

Non bisogna dimenticare però la classica carta per scrivere, adoperata in quaderni e block notes, la carta speciale come quella fotografica, la carta impiegata nella zona ristoro e nei servizi igienici, fino alla carta per gli imballaggi e il packaging dei prodotti. Ogni tipologia presenta caratteristiche uniche per il suo campo applicativo, tuttavia è fondamentale conoscere meglio le alternative green.

Si tratta ad esempio della carta ecologica, realizzata con cellulosa proveniente da foreste gestite in maniera responsabile, garanzia attestata da certificazioni ambientali come la certificazione FSC ed Ecolabel. Inoltre, è possibile integrare nella fornitura anche la carta riciclata, in grado di offrire una soluzione perfetta in alcune attività di routine.

Come rendere il consumo di carta in azienda più responsabile

Al giorno d’oggi, la maggior parte delle imprese sono attente alle tematiche ambientali, dimostrandosi impegnate nella diminuzione delle emissioni inquinanti e nell’implementazione di soluzioni eco-friendly nella sede di lavoro.

La scelta di tipologie di carta ecosostenibili è senz’altro una decisione corretta, capace di contribuire alla trasformazione dell’organizzazione in un’azienda più green ed ecologica. Tuttavia da sola non basta, infatti è necessario rendere più responsabile il consumo di carta.

Innanzitutto, è indispensabile assicurarsi che il riciclo della carta in azienda avvenga in modo appropriato, tramite la disponibilità di punti di raccolta nell’ambiente di lavoro e un’informazione adeguata tra i dipendenti sul giusto smaltimento di questo supporto.

Laddove possibile, è importante optare per procedimenti elettronici, digitalizzando alcune operazioni, e scegliere la carta per la stampa di brochure, cataloghi e stampe fotografiche e acquistare materiale da ufficio come taccuini, post-it e agende.

In caso di errori non bisogna buttare via subito la carta, in quanto si può riutilizzare per appunti e annotazioni lasciandola a disposizione nella propria postazione.

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