Amante ultra 70enne non si rassegna. Minacce e botte alla ex

Finita la relazione con una donna di 25 anni più giovane, non ha mai smesso di sentirla per convincerla a ripensarci, nonostante di mezzo ci fossero due famiglie e probabilmente altre legittime ragioni che avevano spinto lei a troncare il rapporto. E quando lui, di oltre 75 anni, ha capito che messaggi su WhatsApp, sms e ripetuti tentativi di parlarle non sarebbero serviti, si è fatto sempre più pressante, fino a sconfinare in minacce estese anche ai figli, scherzi di cattivo gusto per spaventarla, e un episodio di violenza che l’ha fatta finire in ospedale. Sulla base di queste accuse, dopo il divieto di avvicinamento e l’obbligo di firma, per l’uomo è iniziato il processo per stalking e lesioni personali aggravate.

Le minacce ai figli

I fatti risalgono all’estate del 2018, quando a partire dal mese di agosto i due hanno smesso di frequentarsi. Lui aveva iniziato quindi a pedinarla, appostandosi sotto casa e anche davanti al luogo di lavoro della donna. Nel frattempo le mandava messaggi a ripetizione. Esaurite le parole dolci, era passato alle offese e ingiurie, seguite alle minacce, indirizzate in maniera indiretta anche ai figli: «Vedrai cosa ti capita, non finisce qui e non solo a te». Questa una delle espressioni finite nel capo d’imputazione nel fascicolo aperto dal sostituto procuratore Angela Scorza.

Lasciata al buio e picchiata

L’elenco delle vessazioni messe in atto dall’anziano – difeso dall’avvocato Mirco Morganti – sarebbero sconfinate anche nel “sabotaggio” dell’impianto elettrico di casa, uno scherzo che ha comprensibilmente terrorizzato la vittima. Fino all’apice, con l’episodio violento avvenuto nella serata dello scorso 24 settembre, quando l’ultrasettantenne è riuscito a bloccare la donna all’interno della sua auto, colpendola con schiaffi e pugni, e mandandola all’ospedale con una prognosi di 10 giorni. In seguito a quest’ultimo evento, a carico dell’anziano sono scattate le misure restrittive che ancora oggi gli impediscono di avvicinarsi all’ex amante. Servirà tempo per la vittima – tutelata dagli avvocati Mara Ossani e Paola Bravi – per tornare alla vita normale, dopo avere passato gli ultimi mesi in una sorta di isolamento domestico per paura di incontrarlo. Ad aprile la vicenda tornerà nell’aula del tribunale, dove, davanti al giudice monocratico Cristiano Coiro, sfileranno nuovi testi.

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