Altre beghe legali per il Comune di Mercato per i polli

Il Comune di Mercato Saraceno ha ricevuto un decreto ingiuntivo da parte del Tribunale di Forlì e ha incaricato un legale per opporsi. Anche questa vicenda “arricchisce” la annosa storia del contenzioso in atto con un’azienda agricola, che proprio in questi giorni vede l’Amministrazione procedere con un ricorso in Cassazione contro la sentenza di parziale condanna della Corte d’Appello.

Nel 2013 l’azienda aveva citato in giudizio il Comune ritenuto responsabile di non aver adempiuto ai compiti di salvaguardia della pubblica incolumità, di tutela del territorio e di prevenzione rischi. L’azienda era stata costretta a sospendere l’attività a Montesasso per i danni subiti a causa di ricorrenti frane che a più riprese, a partire dal 2001, avevano interessato area ed edifici. Nel 2017 il Tribunale di Forlì aveva respinto la richiesta di rimborso danni avanzata dalla ditta, condannata a rimborsare al Comune di Mercato Saraceno le spese di causa per circa 40.000 euro e a rifondere all’assicurazione chiamata in causa circa 30.000 euro. E i 40.000 euro sono stati poi effettivamente rimborsati al Comune.

Il ricorso però presentato dalla azienda alla Corte d’Appello è stato parzialmente accolto, e l’ente è stato condannato al pagamento di 147.609,62 euro, oltre agli interessi e al rimborso delle spese legali e di spese generali. Il Comune ora ha avviato la procedura per un ricorso alla Corte di Cassazione.

Dopo la sentenza della Corte d’Appello, a fine aprile, i legali dell’azienda agricola hanno chiesto al Comune e all’assicurazione che comunque dovrà intervenire per il pagamento, la liquidazione di tutti gli importi relativi al giudizio per un totale di 204.423,50 euro, comprendenti anche la restituzione delle spese legali versate in occasione del giudizio di primo grado, pari a 40.680 euro. Ma il Comune ha deciso, con la delibera del 30 maggio 2022 con cui si prendeva atto della sentenza della Corte d’Appello, “di non procedere alla restituzione delle spese legali liquidate in primo grado e versate dagli appellanti in quanto non sono indicate nel dispositivo della sentenza e pertanto la richiesta è priva di titolo esecutivo”.

Il 10 ottobre scorso l’avvocato dell’azienda agricola ha chiesto al Tribunale di Forlì di ingiungere al Comune di Mercato Saraceno di pagare i 40.680 euro, oltre a interessi e spese nel frattempo maturati, e il Tribunale ha emesso il decreto ingiuntivo nei confronti dell’ente, comunicando un termine di 40 giorni per l’eventuale ricorso. In mancanza di ricorso il decreto ingiuntivo viene dichiarato esecutivo e si può procedere a esecuzione forzata.

A questo punto la giunta ha deciso di affidare incarico a un legale per resistere alla ingiunzione del Tribunale, ribadendo che il rimborso delle spese legali liquidate dai ricorrenti in primo grado non è previsto nel dispositivo della sentenza della Corte d’Appello e che “la richiesta è priva di titolo esecutivo”.

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