Alta velocità: sì della Uil di Cesena ma con un progetto diverso

L’idea lanciata da Confindustria di realizzare una nuova linea di alta velocità ferroviaria tra Rimini e Bologna, con interconnessioni con le città chiave della Romagna, piace solo in parte alla Uil cesenate. A non convincere il segretario Marcello Borghetti è la posizione dove dovrebbe sorgere la nuova stazione “Città Romagna”. Nell’ipotesi abbozzata è infatti localizzata «in posizione baricentrica rispetto alle città principali»: una scelta che giudica viziata da «un’ottica campanilistica». In pratica, per non scontentare nessuno, l’organizzazione degli industriali ha pensato che il fulcro del futuro nuovo sistema di mobilità immaginato non dovrebbe essere in nessuna delle quattro principali città romagnole, ma dalle parti di Faenza-Lugo.

Il timoniere della Uil fa notare che «esiste già una linea ferroviaria di tutto rispetto, che con questo nuovo progetto di fatto vedrebbe scavalcare Forlì e Cesena, mettendo in discussione l’attuale sistema di collegamenti, che interseca linea ferroviaria, la A14 e la E45, già in una posizione ottimale per tutta la Romagna. Basterebbe semplicemente completarla ammodernando l’esistente e realizzando nuovi collegamenti, anche stradali, ma seguendo i tracciati che già ci sono, e quindi con interventi meno impattanti».

Comunque Borghetti apprezza il fatto che Confindustria abbia lanciato «il sasso nello stagno», perché grazie alle grandi risorse europee del Recovery Fund «questo è un momento storico per disegnare una visione infrastrutturale di respiro romagnolo». Una « occasione da non sprecare» e una grande sfida per cui auspica una «cabina di regia politica».

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