Alpini molestatori a Rimini? Dal Veneto chiedono le scuse

Ci sono anche le “donne con gli Alpini”. Si intitola infatti così il comunicato stampa firmato da varie amministratrici del Veneto in difesa delle penne nere accusate di molestie sessuali all’adunata di Rimini. In calce le firme di Martina Bertelle, vicepresidente della Provincia di Treviso, Mara Bizzotto, eurodeputata, Elena Donazzan, assessore regionale, Morena Martini, sindaca di Rossano Veneto, Elena Pavan, sindaca di Bassano del Grappa, Silvia Rizzotto, consigliera regionale del Veneto. Dura la loro accusa: “Le polemiche, quando sembrano strumentali e forzate, hanno il solo scopo di infamare e non servono ad un corpo che ha dato all’Italia, nel solo anno scorso, poco meno di 117 milioni di euro e quattro milioni di ore di lavoro gratuito. Volontari veri, che si mettono in gioco con 5,6 milioni di euro raccolti, perché sono persone generose e perché la gente si fida di loro. Ci chiediamo come si possano gettare ombre sugli alpini, gli stessi che in pandemia hanno garantito il supporto al sistema sanitario e sociale e da qualcuno celebrati e per il quale va tutta la nostra sincera gratitudine”. Dunque, “facciamo attenzione prima di rovinare tre giorni di adunata meravigliosa, di una ripresa della vita con il sorriso e nella giovialità- aggiungono le esponenti politiche facendo riferimento, come scrivono, ‘alle polemiche sulle presunte molestie’- con tutta probabilità non si sa di cosa si stia parlando, dimostrando così di non conoscere per nulla questa realtà associativa parte dell’Italia migliore”. E comunque, “si faccia luce sulle accuse, ma se non risulterà nulla di ciò che si sta dicendo, chi pontifica oggi dovrà chiedere scusa domani”.

Bertelle, Bizzotto, Donazzan, Martini, Pavan e Silvia Rizzotto denunciano dunque una “strumentale polemica cavalcata certo per pura visibilità”, rimarcano che “se ci sono denunce e fatti concreti, saranno gli stessi alpini a chiedere giustizia”. E comunque loro a Rimini c’erano “tutte. Ci siamo sempre, chi da 30 anni chi da qualche adunata. Abbiamo vissuto a Rimini, chi una giornata sola, chi tutti i giorni in mezzo alle piazze, tra la gente, cantando canzoni alpine e vivendo la giovialità tipica di questa festa di popolo. La gente perbene sa chi sono gli alpini. Qualunque città, che ha avuto la fortuna di ospitare una Adunata, è rimasta innamorata di loro e del loro modo di essere. Così il sindaco di Rimini, che ha ringraziato, al termine dell’adunata, visibilmente commosso. Peccato che chi strumentalizza non fosse presente”

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