Alpini: la Lega loda il sindaco che replica alle donne

La Lega loda il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad (a lui “un plauso solidale”), per aver detto di rivolere l’adunata degli alpini in città. “Anch’egli piddino, tuttavia rifiuta di colpevolizzare gli alpini in quanto tali e li invita per l’anno prossimo in città. Forse l’establishment Pd è andato fuori dal seminato e le crepe dentro il partito si incominciano a sentire”, afferma il parlamentare della Lega Jacopo Morrone richiamando il caso di Sonia Alvisi, dem “costretta a dimettersi dalla presidenza della Conferenza riminese delle donne democratiche per aver espresso perplessità sulla crociata contro tutti gli alpini”. Sulle penne nere “il Pd ha tolto momentaneamente l’elmetto da guerra per indossare la più congeniale toga inquisitoria”, ma Alvisi e Sadegholvaad avrebbero rotto il fronte dem dimostrando che “la sinistra del pensiero unico politicamente corretto non può tollerare posizioni divergenti ancorchè intellettualmente oneste e corrette”. Ciò detto Morrone, “da garantista convinto”, esprime “totale sostegno al glorioso Corpo degli Alpini: credo che una persona sia da considerare innocente finchè non venga accertata la sua colpevolezza”. Intanto Fratelli d’Italia deposita in Regione una risoluzione con cui chiede l’impegno dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna “fare chiarezza sugli episodi di violenza verbale e fisica alle donne, ma non mettere in discussione la storia e i valori che il Corpo incarna”. La solidarietà è necessaria, perché, scrive Fdi, “deprecabili episodi di molestia e violenza contro le donne non possono mettere in discussione la storia centenaria del Corpo degli Alpini, le gesta eroiche, i valori che incarnano e la celebrazione della ‘Giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli Alpini'”. 

Ho detto che voglio ascoltare quelle voci e quelle segnalazioni anche se non dovessero essere o diventare denuncia penale”. Il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, assicura che leggerà il documento consegnatogli questa mattina da parte di Non una di Noi-Casa Madiba-Pride off con le segnalazioni ricevute sulle molestie all’Adunata nazionale degli Alpini. E non solo per dovere istituzionale: il compito di un sindaco e di qualsiasi politico, spiega, consiste “prima nell’ascoltare” e “non emettere pregiudizi senza ascoltare o leggere”. Sulla vicenda in generale rimanda a quanto postato mercoledì scorso, in sostanza vittime mascorsante, ma non si spari a zero sul corpo degli Alpini. “Quella è la mia posizione chiara, netta, articolata e non rimaneggiabile per qualsiasi strumentalizzazione di sorta”, conclude “sperando e credendo” che il documento sia stato anche consegnato a Procura e Questura che “per competenza di legge sono gli organismi deputati a indagare su eventuali reati”.

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