Alpini, anche Morrone della Lega attacca il Pd di Rimini

“Il Pd ha tolto momentaneamente l’elmetto da guerra per indossare la più congeniale toga inquisitoria. Dopo essere partito in tromba contro l’intero Corpo degli Alpini per presunte molestie verbali perpetrate da qualche ignota Penna nera a Rimini, durante la grande adunata, il partito di Enrico Letta mette sul banco degli imputati perfino una consigliera regionale per la Parità, Sonia Alvisi, costretta a dimettersi dalla presidenza della Conferenza riminese delle donne democratiche per aver espresso perplessità sulla crociata contro tutti gli alpini. Alvisi, pur schierata dalla parte delle donne, avrebbe semplicemente ammonito a non sparare a palle incatenate sull’intero Corpo indistintamente, ma di individuare gli eventuali autori delle molestie. Apriti cielo. La sinistra del pensiero unico politicamente corretto non può tollerare posizioni divergenti ancorché intellettualmente oneste e corrette. Un plauso solidale, quindi, alla coraggiosa Alvisi, ma anche al sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, anch’egli piddino, che tuttavia rifiuta di colpevolizzare gli alpini in quanto tali e li invita per l’anno prossimo in città. Forse l’establishment Pd è andato fuori dal seminato e le crepe dentro il partito si incominciano a sentire. Il mio convinto e totale sostegno va, infine, al glorioso Corpo degli Alpini. Da garantista convinto, credo che una persona sia da considerare innocente finché non venga accertata la sua colpevolezza”. Così in una nota il deputato della Lega Jacopo Morrone. 

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