Alma e Amazon in battaglia a Cesena dopo la protesta dei dipendenti

CESENA. È scontro tra Amazon e la ditta appaltatrice che gestisce le consegne anche in zona Cesena. Nei giorni scorsi la Filt-Cgil e la Fit-Cisl hanno coordinato lo sciopero e la manifestazione dei lavoratori in appalto per le consegne dei pacchi Amazon di Cesena, Bologna e Parma. «Per chiedere alla multinazionale degli acquisti online di farsi carico dei pagamenti degli stipendi che aspettano da mesi. Nei magazzini Amazon di Cesena, Bologna e Parma da cui partono i pacchi che contengono gli acquisti fatti on-line per tutta l’Emilia-Romagna, più di 200 autisti lavoravano in appalto alle dipendenze di Alma Spa. I lavoratori sono transitati a un’altra società appaltatrice tramite accordo sindacale ma senza che gli venissero corrisposti gli ultimi stipendi e il Tfr».

Questa la protesta. Nella quale si scopre ora come ci sia un contenzioso tra la multinazionale degli acquisti online e la ditta che gestisce i trasporti in zona. Che dopo essere stata “tirata per la giacca” ieri ha replicato. «La Società Alma S.p.a. – si legge i una nota – intende precisare che non è oggetto di procedure di commissariamento e che, proprio per garantire l’occupazione delle risorse, ha fatto ricorso ad una procedura concorsuale in continuità aziendale la cui normativa di riferimento impedisce il pagamento di debiti pregressi».

Con Amazon lo scontro è in atto per l’appalto di consegne: «Si intende inoltre precisare che il contratto in essere con Alma S.p.a è stato unilateralmente interrotto dalla Amazon, in assenza di alcuna motivazione oggettiva e correlata a disservizi, e per tali motivi l’azienda scrivente si sta adoperando nella verifica della legittimità di tale azione nelle opportune sedi, sempre e solo a tutela del perimetro occupazionale».

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