Allarme hotel di Cesenatico: mancano lavoratori stranieri

Non ci sono abbastanza lavoratori extracomunitari da occupare nel turismo. I flussi sono gravemente insufficienti per gli alberghi. Già per Pasqua diversi hotel rischiano di non potere aprire le strutture. Questo è l’allarme lanciato da Adac-Federalberghi, che già ai primi di marzo prevede ancora una stagione turistica con il problema manodopera. Discorso che vale soprattutto per gli stranieri comunitari, come romeni e bulgari, e anche per gli extracomunitari dato che negli ultimi due decenni rappresentano gran parte dei lavoratori stagionali occupati negli hotel.

«I flussi dei lavoratori stagionali stranieri sono gravemente insufficienti» afferma Leandro Pasini, presidente dell’Associazione Albergatori di Cesenatico. Il copione è lo stesso dell’anno scorso, forse ancora più grave. «Il numero totale di lavoratori stranieri extracomunitari che possono fare ingresso in Italia per lavoro stagionale è sempre meno – spiega Pasini – La provincia di Forlì-Cesena ha ottenuto soltanto 100 quote. Come si può pensare di far fronte a uno dei più grossi e annosi problemi come quello relativo alla carenza di personale addetto alle strutture ricettive, con così poche risorse?».

Il coro è quasi unanime negli hotel, ma anche in ristoranti e pubblici esercizi. «Il problema grave – manifesta Alfonso Maini, vicepresidente Adac – è che la manodopera italiana è insufficiente, quella comunitaria nel corso degli anni è diminuita vertiginosamente, pertanto per poter aprire le strutture necessitiamo di un cospicuo numero di lavoratori extra-comunitari».

«A Pasqua molte delle strutture ricettive di Cesenatico non apriranno a causa appunto della carenza di figure professionali. E poi ci sono i rincari di energia elettrica, gas e materie prime, che faranno il resto – allarma Maini -. La politica continua a non dare risposte concrete e adeguate al settore già sofferente a causa delle vicissitudini internazionali. Mi auguro che vi sia una riflessione più approfondita da parte degli organi competenti in materia e che venga rielaborata e ridiscussa la decisione comunicata dalla Prefettura». Allo scopo, si fa notare è già stata interpellata anche Federalberghi nazionale affinché provveda a intervenire richiedendo per gli extracomunitari un’integrazione del contingente.

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