Allarme Caritas: col coronavirus cresciuta la povertà a Cesena

Ai punti di ascolto di Caritas la sensazione è che le persone in difficoltà siano aumentate con la pandemia e il timore è che siano destinate a crescere dopo l’estate. L’emergenza sanitaria ha messo a dura prova anche il lavoro dei volontari, determinati a garantire quanto più possibile una continuità assistenziale e solidale alla loro utenza. «Ora, per fortuna, si ricomincia a uscire e non sono pochi gli ospiti che hanno trovato un impiego in agricoltura», dicono alla Caritas.

Sembrano essere aumentati soprattutto gli accessi di chi ha bisogno di aiuti di natura alimentare. Il servizio di mensa non si è mai interrotto, nel periodo di chiusura sono stati distribuiti buoni pasto alle famiglie in difficoltà. Adesso si è ricominciato a distribuire i pacchi di viveri.

Dal 3 giugno ha riaperto anche lo sportello di ascolto. La preoccupazione è grande per i prossimi mesi: «Ci aspettiamo che le richieste d’aiuto aumentino dopo l’estate. Saranno diverse le famiglie che entreranno in difficoltà con l’affitto e quelle che dovremo sostenere nel pagamento delle utenze. Dovremo farci trovare pronti».

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