Alla Gambalunga Sberlati e le opere di Dante

Si inaugura il 10 settembre alle ore 17 la mostra Le opere di Dante nella storia della Gambalunga con la conferenza di Francesco Sberlati, docente di Letteratura italiana all’Università di Bologna. Parteciperanno l’artista Alessandro Moreschini e Raffaele Quattrone, sociologo e curatore d’arte contemporanea. L’evento, che si svolgerà nella sala della cineteca e a cui è possibile partecipare gratuitamente previa prenotazione, sarà proposto anche in diretta streaming sul canale Youtube della Biblioteca.

La Biblioteca civica Gambalunga celebra così il VII centenario della morte di Dante Alighieri (1321-2021).

In un percorso cronologico si espongono nelle sale antiche preziose testimonianze manoscritte miniate tra cui primeggiano il Codice Gradenighiano e raffinati volumi di corte. Si potrà vedere il Codice Pandolfesco che tramanda il testamento di Malatesta da Verucchio (1226 ca.-1312), il mastin vecchio del XXVII canto dell’Inferno, in cui si menziona Francesca, eternata dal sommo poeta. Quindi la produzione a stampa a partire dall’incunabolo del 1477, cinquecentine, edizioni settecentesche e ottocentesche tra cui quella interamente illustrata con disegni di Flaxman incisa da Lasinio a Firenze nel 1851.

Altre testimonianze librarie, grafiche e fotografiche documentano il mito di Francesca da Rimini fino al Novecento, tra le quali la tragedia di D’Annunzio impreziosita dalle xilografie di Adolfo De Carolis. Infine numeri unici di periodici balneari d’inizio e lo studio del medico riminese Guglielmo Bilancioni, “Il suono e la voce nell’opera di Dante”, illustrato da Luigi Pasquini.

Nell’ultima sala, una sedia e un volto di fanciullo di Alessandro Moreschini, artista che vive e lavora a Bologna. Come scrive Raffaele Quattrone: «Il bello non necessariamente deve essere vuoto. L’estetica non necessariamente deve essere priva di etica».

Prenotazioni: 0541 704326

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