All’Almagià di Ravenna è “Fèsta” per il teatro

Teatro, musica e danza tornano in presenza con la decima edizione del festival “Fèsta”, a cura di E Production e Ravenna Teatro all’Almagià. Un calendario speciale, nato da una stretta collaborazione e ricco di partecipazione di molti artisti del territorio, in diversi campi delle arti performative.

«È un momento di intenso lavoro – dice Marco Molduzzi di E Production – di ripartenza del teatro e noi siamo nel pieno di questo momento importante. Abbiamo realizzato un programma che vede una cura a più mani, perché una contingenza come la chiusura del Rasi ha accelerato una collaborazione già in atto da diversi anni».

Tredici gli appuntamenti in cartellone, a partire da giovedì 28 ottobre con Alessandro Berti e “Black dick. Bugie bianche capitolo primo”, uno spettacolo che riflette sulla percezione della razza e sulla costruzione del pregiudizio. Dall’1 al 3 novembre, Roberto Magnani porta in scena “Siamo tutti cannibali. Sinfonia per l’abisso”, da “Moby Dick” di Herman Melville: «Un lavoro con una forte impronta musicale – ha spiegato Magnani – grazie all’intervento di Giacomo Piermatti e Andrea Veneri, dove però la parola ha una sua potenza: parole abissali, parole specchio, parole brucianti che mi corrispondono da moltissimo tempo».

Martedì 16 novembre, alle 17.30 per il pubblico dell’infanzia, Fanny&Alexander propongono “Oz”, tratto dal caleidoscopico mondo dei racconti di Baum. A seguire, appuntamento con Radio Zolfo, talk radiofonico dal vivo.

Dopo il debutto a Ravenna festival, torna in scena, giovedì 18, “Il defunto odiava i pettegolezzi” di Menoventi, rielaborazione scenica dell’omonimo romanzo di Serena Vitale dedicato al giallo della morte del poeta Majakovskij. Ovo e Gruppo Nanou presentano, il 22 e 23 novembre, “Canto primo: miasma – arsura”, con musiche di Ovo (Stefania Pedretti e Bruno Dorella) e coreografie di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci.

Martedì 7 dicembre la compagnia di Elvira Frosini e Daniele Timpano porta in scena “Ottantanove”, una analisi del rapporto tra potere e democrazia, a partire dalla rivoluzione francese del 1789. Dal 17 al 20 dicembre tornano Fanny&Alexander con “Sylvie e Bruno”, tratto dal romanzo di Lewis Carroll e già sul palco di Ravenna festival 2021. Dal 21 al 23 andrà in scena “Segnale d’allarme. La mia battaglia VR”, ovvero la trasposizione in realtà virtuale dello spettacolo teatrale “La mia battaglia” di Elio Germano e Chiara Lagani.

Martedì 21 dicembre torna in scena uno dei pilastri del repertorio di Fanny&Alexander, “Him”, interpretato da Marco Cavalcoli: un dittatore-direttore “parlato” dal mondo potente dell’immaginario.

Debutto a Ravenna, mercoledì 22, per il nuovo lavoro di Marco Cavalcoli, “Santa Rita and the Spiders from Mars”, incentrato su una lettura in parallelo delle figure di Paolo Poli e David Bowie. Infine, la rassegna si chiude giovedì 23 dicembre con “Se questo è Levi. I sommersi e i salvati”, di Fanny&Alexander con Andrea Argentieri, che per questo spettacolo ha vinto il Premio Ubu come migliore performer under 35.

«Stiamo riconquistando lentamente una normalità che oggi ci sembra straordinaria – ha sintetizzato l’assessore alla Cultura del comune di Ravenna, Fabio Sbaraglia – ma che è frutto di un lavoro degli operatori culturali che non si è mai fermato, a cui siamo grati e che continueremo a sostenere».

Info: 0544 36239
biglietteria@ravennateatro.com

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