Alice e Francesco, matrimonio tra i libri al tempo del Covid

Anche in “C’è posta per te” galeotti furono i libri e la scintilla scoccò tra Tom Hanks e Meg Ryan. Dopo il popolare film del 1998, un remake è andato in scena a Rimini.

Come nelle favole. È la storia di due librai trentenni, Alice Fiorini e Francesco Ressa, che hanno coronato il loro sogno d’amore e si sono sposati nonostante la pandemia. Galeotto per la prima scintilla fu un libro di norvegese, materia che studiavano entrambi all’università di Bologna. E di pagine è costellato il percorso che li ha portati da apprendisti lettori alle scelte professionali di oggi. Se lui infatti lavora alla Mondadori bookstore di piazza Tre Martiri, lei è titolare della libreria Il viale dei ciliegi, aperta cinque anni fa con due soci a Cesena, città in cui risiedono. Ma come ricorda Francesco, la vera storia è cominciata all’ombra dell’Arco d’Augusto. Dove Alice viveva e lui, di origine ferrarese, si trovava «per conferenze». Ed è sempre lui a confessare: «Ci siamo innamorati subito e non ci siamo più lasciati». La passione per i libri però ha radici più antiche del loro amore. Alice ha cominciato ad appassionarsi da piccola, partecipando, quand’era alle medie anche al celebre Club dei lettori, organizzato proprio dal “Viale dei ciliegi” riminese. Solo l’inizio di un sentiero lastricato di interessi che l’ha portata a collaborare in prima linea «anche a “Mare di libri-Festival dei ragazzi che leggono”». Restando in tema libresco, se si chiede ai nostri Romeo e Giulietta di paragonare la dolce metà ad un personaggio, non hanno dubbi. Per lui: «Alice equivale alla splendida signora Silver di Dahl». Del resto è stata proprio l’autobiografia di questo scrittore il primo dono scelto per lui. Che secondo Alice assomiglia all’avvocato Ferro, il bibliofilo con la casa invasa da libri, uscito dalla penna di Desy Icardi.

Intanto cercano di capire «come far spazio a tutti i libri impilati per la casa, nonché a tutti quelli che verranno». Non c’è bisogno di scrivere altre pagine, ribadisce lei, perché ce ne sono già tantissime da leggere. Sono concordi anche sul fatto che non si possano dispensar consigli di lettura a cuor leggero. Certo è solo che nella casa dei due giovani un buon libro sul comodino non mancherà mai. Perché, per dirla alla Harry Potter «la lettura è il binario 9 e 3/4» che sa portarti lontano, forse nella Hogwarts a cui sei destinato.

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