Alice è in dolce attesa, ma il Cesena continuerà a sostenerla

FRANCESCO ZAMBIANCHI

«Ringrazio il Cesena Calcio Femminile per aver accolto la notizia della mia maternità con gioia, forse più della mia, diversamente da quello che mi sarei aspettata. Le mie compagne e la società mi hanno guardato con occhi colmi d’amore, come nemmeno io sono stata in grado di fare, e mi hanno dato la forza di affrontare con serenità un momento tanto bello ed altrettanto difficile nella vita di un’atleta… ne approfitto per ricordare a tutti che la maternità nel calcio femminile non dev’essere un tabù com’è stato in passato! Parliamone e soprattutto, essendo un diritto di tutte le atlete, sopportiamole sia noi che le società, come in questo caso ha fatto il Cesena!».

Così Alice Pignagnoli, portiere titolare del Cesena, dal suo profilo Instagram nel quale rivela di essere in dolce attesa. Ma soprattutto ricorda quanti passi ancora deve fare il calcio femminile in Italia. Quello di Alice, non è uno sfogo, ma la semplice verità, che racconta come diventare mamma per le sportive sia doppiamente impegnativo. Il Cavalluccio ha però deciso di non privarsi del suo estremo difensore che, per il resto della stagione, seguirà la squadra ogni domenica ed entrerà nello spogliatoio.

«Grazie al Cesena»

La felicità è davvero tanta, lo si percepisce appena Alice inizia a parlare. «Questa società mi ha colpita fin dall’inizio, qui il clima è il migliore che abbia mai vissuto nella carriera. Chiaramente la notizia è arrivata un po’ inaspettata, il ruolo del portiere è importantissimo e all’inizio mi sono anche sentita in colpa, perché è un po’ come se avessi abbandonato la nave».

Poi resta un chiodo fisso che si chiama “ritorno in campo” in un percorso parallelo alla campionissima statunitense Alex Morgan. «Sì, lei partorirà ad aprile e vorrà essere alle Olimpiadi. Io ho qualche mese di ritardo (sorride, ndr) ma sicuramente voglio tornare la prossima stagione e con la maglia bianconera».

La storia recente di Alice è un piccolo passo per abbattere un grande muro. E questa storia è fatta anche da una società che in prima linea si è spesa perché ciò avvenisse. Con le attuali norme federali (visto che le donne non sono ritenute professioniste) in caso di gravidanza si interrompe il vincolo contrattuale tra una giocatrice e la società. Il Cesena ha invece deciso di trattenerla mantenendole di fatto lo stesso rimborso spese.

«Resta qui con noi»

Il merito è dunque del presidente Massimo Magnani e di tutta la società, capace di prendere una decisione non scontata: «Il dispiacere perché Alice non potesse concludere la stagione in campo con noi è passato velocemente in secondo piano – ha detto il numero uno bianconero – a Natale l’abbiamo festeggiata tutti insieme e poi le abbiamo proposto di continuare a seguire la squadra a spese nostre. Non potevamo privarci della sua figura e abbiamo fatto questa scelta». Poi conclude tra le risate: «L’aspettiamo per la prossima stagione, quando sicuramente tessereremo anche il/la nuovo/a arrivato/a».

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