Alfonsine: continuano le ricerche di Ilona, scomparsa da due settimane

A più di due settimane dalla scomparsa, non si arrestano le ricerche per trovare Ilona Bogus, la 16enne di origini moldave che la sera di giovedì 21 luglio aveva abbandonato la propria abitazione in via Murri dopo un litigio sorto fra lei e la madre Ludmila.
Da quel giorno si sono perse le sue tracce: l’ultimo avvistamento risalirebbe alla sera stessa, quando un passante afferma di averla notata su corso Garibaldi, in centro.
Il vertice che ha avuto luogo ieri mattina in prefettura a Ravenna ha visto partecipare Procura, Carabinieri, che svolgono le indagini sotto il coordinamento del pm Cristina D’Aniello, Vigili del fuoco e Protezione civile.
«Continueremo a cercare la ragazza», questo l’esito dell’incontro, durante il quale è stato fatto il punto sullo stato attuale delle indagini, che risultano complicate dalla scarsità di indizi certi di cui si dispone.
Ilona si è infatti allontanata da casa non solo senza soldi né documenti, ma anche priva del telefono, che le era stato ritirato dalla madre durante il litigio sorto proprio intorno all’eccessivo utilizzo del cellulare.
Pochi elementi che non permettono nemmeno di capire se, e nel caso quanto, la 16enne possa essersi allontanata da Alfonsine: per riuscirci, Ilona avrebbe dovuto sicuramente affidarsi a un aiuto esterno.

Negli ultimi giorni il paese è stato battuto a tappeto, ricorrendo anche ai droni dei Vigili del fuoco e alle quattro unità cinofile attivate dalla Protezione civile. Alcune segnalazioni hanno portato le indagini a concentrarsi anche sulla zona di Bagnacavallo, ma qui come altrove le ricerche hanno dato ancora esito negativo.
Per il momento la decisione presa ieri è quella di mantenere alta l’attenzione sul territorio di Alfonsine e della Bassa Romagna: nei prossimi giorni si valuterà se estendere il raggio delle ricerche anche ad altre aree.

«Ma per farlo – dicono dalla Protezione civile – occorrono basi concrete». Basi che al momento mancherebbero, tanto che è impossibile fare supposizioni di qualsiasi tipo. Non si esclude nemmeno l’ipotesi di ricorrere ai sommozzatori dei vigili del fuoco per scandagliare i fondali dei corsi d’acqua, ma prima di arrivare a tale risoluzione c’è la volontà di perlustrare in lungo e in largo il territorio circostante di Alfonsine. Nei prossimi giorni dovrebbe comunque tenersi un ulteriore incontro operativo per decidere in quale direzione procedere con le indagini. Intanto i Carabinieri si stanno occupando di valutare la veridicità delle numerose segnalazioni che vengono inoltrate ogni giorno: un lavoro reso ancora più intricato dal fatto che quasi tutte si rivelano inconsistenti o addirittura fasulle.

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