Alessandro “Aga” Antolini torna a Sanremo Rock

Quello sanremese è un palco fortunato per il musicista romagnolo e artista poliedrico Alessandro “Aga” Antolini, longianese residente a Cesenatico. Dopo il successo ottenuto lo scorso anno con il brano “Questa non è”, stasera, giovedì 8 settembre, si esibirà alla finale di Sanremo rock & trend nella cornice del celebre teatro Ariston. Sul palco insieme ad Aga una formazione più che collaudata ovvero Danny Savanas (degli Small Jackets) alla batteria, Francesco Chiarelli al basso e Tommaso Manni alla chitarra.

Batterista, compositore, performer e non ultimo docente, Antolini ha avuto modo di collaborare tra gli altri con il maestro Ezio Bosso.

Aga come si sente a tornare su quel palco prestigioso?

«Sanremo rock sarà l’occasione per il lancio del brano “Come stai”, parte del disco Dream on. Non me lo aspettavo questo accesso in finale senza selezioni e sono più contento così rispetto a una vittoria. Per me è una vetrina importante per quello che ne consegue. La partecipazione a Sanremo rock lo scorso anno mi ha restituito una bella esperienza, ripercorrerla quest’anno è bellissimo».

“Sanremo rock” resta sempre un passaggio prestigioso per un artista?

«Se hai un progetto alle spalle sì. Personalmente non disdegno qualsiasi tipo di situazione in cui ci si può presentare. A Sanremo la cosa bella è che tutto incentrato sul live. C’è un’organizzazione scientifica a monte».

Sarà affiancato dalla sua band canonica, come nasce la sinergia con gli altri artisti?

«Ho scelto di dare luce a chi dà cuore alle situazioni. Già durante le prove si è creato un clima bellissimo. La mia forma mentis del resto è quella della band, ma ci deve essere il contesto giusto. Vivo più come direttore che come autore. Dall’elettronica passiamo all’acustico. Ma anche l’elettronica la intendo in maniera rock».

C’è in cantiere un nuovo lavoro?

«Il nuovo disco dovrebbe vedere la luce a novembre. Mi immergerò in dimensioni diverse accomunate da un’unica visione: produrre musica attraverso immagini e non attraverso i suoni. Mi piacerebbe interagire con arti diverse come per esempio la fotografia. Sono affascinato dalle videoinstallazioni, l’arte in 3D. Mi piacerebbe promuovere questo tipo di espressione artistica».

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