Aldo ed Ennio, una coppia di amici che sconfigge l’età

L’uno sembrava troppo vecchio per essere adottato, l’altro troppo anziano per adottare. È questa la storia di Aldo ed Ennio, un gatto e il suo compagno umano, le cui vite sembravano essere condizionate da qualche “pelo” imbiancato dal trascorrere del tempo. Per entrambi sembrava troppo tardi per trovare qualcuno con cui condividere le giornate. «Da 20 anni – racconta Ennio Tommasoni, da tutti conosciuto come Tom, 83 anni anagrafici ma con la lucidità mentale e l’ironia che sembrano essere immuni al trascorrere del tempo – ho sempre avuto gatti. Anche quando, qualche anno fa, mia moglie è purtroppo venuta a mancare, sono rimasto con i miei due gattoni, Cat e Grey». Morti anche i due compagni a quattro zampe, Ennio sente la casa vuota e decide di accogliere un altro micio tra le mura di casa con cui riempirsi la vita a vicenda. Trova, dunque, l’appello di un gatto in cerca di casa ma per via dell’età, l’adozione gli viene negata.

«Una signora è venuta a casa mia a controllare che l’abitazione fosse adeguata al felino – racconta – e sembrava che fosse andato tutto per il meglio ma, dopo qualche settimana di silenzio, richiamo per chiedere se avessi potuto avere il micio entro Natale e mi viene risposto che “considerata la mia età, sarei potuto morire a breve e il gatto sarebbe finito nuovamente da loro”» . Ennio non si perde d’animo e si rivolge al gattile di Bizzuno dove gli viene proposto Aldo, un micio dal manto rosso, molto magro e malconcio, trovato a Bagnacavallo e così chiamato poiché è comparso improvvisamente in via Moro. A causa dell’età, sembrava essere condannato ad una vita di solitudine in gattile. Recuperato nel settembre scorso, si era subito pensato che il felino potesse essere stato abbandonato oppure si fosse smarrito e fosse arrivato lì chissà da dove. Da allora, gli appelli per ritrovare la sua ipotetica famiglia cadono nel vuoto così come quelli per cercargli una nuova adozione.

Nessuno lo degna di uno sguardo fino a quando, i suoi occhi non incrociano quelli di Ennio che non ci pensa due volte e lo accoglie nella propria vita. «“A casa è molto tranquillo – assicura – , mangia, sale sul divano e la sera viene nel letto. Non ama le smancerie ma si lascia coccolare senza protestare». Da quel giorno, la vita di entrambi è cambiata. “Sicuramente è una, seppur piccola, compagnia nel vuoto di solitudine della mia attuale vita da lupo solitario». Ora Aldo sale e scende dal divano con ritrovata agilità e la sera non esita a raggiungere il padrone per dormire dimostrandogli, pur senza troppe leziosità, la gratitudine per avergli regalato, attraverso l’adozione, una seconda vita.

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