Alberto Spadolini, spia che non conosciamo

RICCIONE. Nel 2022 cadrà il 50° anniversario della morte di Alberto Spadolini, artista marchigiano del secolo scorso che fu anche una misconosciuta spia. Lo racconta il libro “Alberto Spadolini. Arte & spionaggio”, edito dall’Atelier Spadolini di Riccione, con testi di Angelo Chiaretti, Andrée Lotey e Marco Travaglini. Quest’ultimo, un professore riccionese, è il nipote di Spadolini, che morì di tumore nel 1972. Sei anni dopo, nel 1968, nell’aiutare le sue zie per un trasloco, Travaglini trovò un baule pieno di documenti che riguardavano lo zio. Scoprì così che il suo illustre parente, fino ad allora creduto solo un artista che visse e lavorò a Parigi, fu in realtà anche una spia. La meticolosa opera di ricostruzione da parte del nipote, che si esplicherà in una mostra del 2005 a Riccione che poi girerà l’Europa, porterà alla scoperta di un personaggio molto particolare e originale a cui è stato dedicato anche il sito www.albertospadolini.it e ora questo libro.

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