Alberto Ananke e Happiness, canzone inno alla felicità

Alberto Ananke a Miami

Ognuno ha la propria ricetta della felicità. L’ingrediente principale di quella del musicista e autore riminese Alberto Ananke è la libertà, il viaggio, l’evasione. E la canzone appena registrata, intitolata proprio “Happiness”, in inglese “felicità”, non racconta solo uno stato d’animo, ma un’autentica filosofia di vita.
L’inno
Autore dell’inno ufficiale della Notte rosa 2012, Alberto Ananke, classe 1978, ha alle spalle diversi brani cantautorali, tra cui quelli composti per il giovane cantante riminese Alessandro Coli al tempo della sua partecipazione a “Io canto”, nel 2010. Il desiderio di esprimersi attraverso la musica «la più alta forma d’espressione del sé», secondo Ananke, lo ha portato a stringere una collaborazione con Denis Fabbri, noto Pr imprenditore della Villa delle Rose e Peter Pan, per la realizzazione di un album, prodotto dalla Df management.
La diffusione
«Sto aspettando che arrivi il nome, il titolo – scherza Alberto – ma di certo avrà lo stesso “sapore” di Happiness, il primo singolo, già disponibile nel digital store di Spotify e I – tunes». «Sul canale YouTube Alberto Ananke official – precisa il cantante – a breve si potrà trovare anche il videoclip, girato in collaborazione con Federico Fusaglia tra Rimini e Miami. Due località, quella romagnola e quella dello Stato della Florida, che non hanno nulla di casuale: «La mia è una “doppia vita” – racconta Alberto – l’estate la passo a Rimini, la mia amata città natale, dove lavoro come bagnino di salvataggio al mare, e l’inverno lo trascorro viaggiando. La Florida, insieme al Brasile, è il luogo in cui mi sento più, appunto, felice».
Ananke, nel brano che ha composto racconta il viaggio, il “volare dalla Florida” e lo “scappare dall’Italia”. E’ questo il suo concetto di felicità?
«La felicità, per me, è quella che sto vivendo. Ognuno ha il proprio concetto di felicità, e questo è il mio: non un punto d’arrivo, ma un modo di vivere. Ho sempre saputo che la vita ordinaria, quella fatta di tappe prestabilite, non era quella giusta per me. La routine mi annoia, non è nel mio dna. Per questo, da sempre, i miei anni sono scanditi dal lavorare d’estate come salvataggio e come musicista nei locali a Rimini e dal viaggiare in inverno. Io amo Rimini, la ritengo la miglior città per qualità di vita in Italia, per questo, infatti, circa metà del video di Happiness è stato girato a Rimini, tra il ponte di Tiberio, il parco Marecchia e il bar Darsena. Eppure, non ci potrei mai vivere per tutto l’anno. E’ troppo forte in me il desiderio di evadere. Le località del Sud America, prime tra tutte quelle del Brasile, dove ho vissuto nel complesso quasi 6 anni, e ovviamente quelle della Florida, mi affascinano tremendamente. Il viaggio, inoltre, è essenziale come fonte di ispirazione, mi serve per alimentare la mia vena artistica. Fa emergere la mia creatività, dando corpo a sogni e desideri».
Cosa desidera trasmettere con le sue canzoni?
«La leggerezza. Il tema della felicità e del viaggio, infatti, sono presenti in quasi tutte le mie canzoni, insieme all’amore, e alla fuga dalla noia e dalla routine. La mia, in realtà, è propria una ricerca spirituale, in tutti i sensi. Nonostante la mia vita non convenzionale, sono sempre stato una persona religiosa. Infatti, sono un cristiano praticante, oltre che credente, e in passato ho studiato e cercato di confrontarmi con tutte le religioni. Quando avevo circa 25 anni sono stato una settimana con uno sciamano in Guatemala, proprio per soddisfare la mia curiosità e la mia sete di conoscenza. Ho passato diverso tempo anche in In Laos, Vietnam, Cambogia e Thailandia perché studiavo arti marziali e anche perché il mondo del Buddhismo mi affascinava davvero tanto. Come diceva Buddha: “Non c’è strada che porta alla felicità , la felicità è la strada”».
Dell’America, invece, che apparentemente è così distante dalle atmosfere asiatiche, cosa apprezza in particolare?
«Innanzitutto, è alla Florida che devo Happiness, è lì che è nata l’ispirazione per la canzone e la prima parte del video, infatti, è stato girato lì, a Miami, lo scorso gennaio. Mi piace molto la mentalità americana e sudamericana. La popolazione della Florida è una fusione tra la mentalità occidentale è quella sudamericana, lì si parla spagnolo e inglese, ci sono moltissimi portoricani, colombiani, venezuelani, argentini e anche tanti italiani. Si respira nell’aria, l’Hip hop, l’ R’n’b e il raggaeton. In più, di loro amo la predisposizione verso l’arte, e in questo sono molto diversi dagli italiani. Se dici loro che sei un artista si incuriosiscono. In Italia invece ti chiedono cosa fai di lavoro».
Condivide anche lei il pensiero a cui giunge alla conclusione del suo viaggio, il “supertramp” di “In to the wild”, e cioè che anche la “felicità è reale solo se condivisa”?
«Sì, infatti in Happiness canto nel ritornello: “Voglio viaggiare con te”, che rappresenta proprio l’idea di condivisione. E ognuno ha la sua. Io parto da solo, ma ho amici dovunque, che poi ritrovo sempre. Tra ciò che desidero condividere c’è anche Happiness Ananke, la mia canzone, che desidererei ascoltare anche attraverso le radio locali, magari trasmessa da Linus su Radio dj, dove aveva trasmesso anche la canzone della Notte rosa. Nel frattempo, si può ascoltare nei digital store di Itunes o Spotify, prima di “trasportarla” anche in Sud America, dove ritorneró alla fine dell’estate. Farò avanti e indietro dall’Italia per sempre, per tutta la vita».

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