Alberta Ferretti: la moda come omaggio all’Italia

Ambasciatrice del made in Italy, accreditata imprenditrice nel mondo, la stilista Alberta Ferretti non finisce di stupire. Con la collezione Resort, in vendita in questo momento in oltre 200 boutique, la designer romagnola ha voluto omaggiare la bellezza italiana in un momento particolarmente difficile per il nostro Paese. E per farlo si è ispirata all’essenza e ai colori del panorama dei paesaggi italiani con il risultato di tonalità audaci, stampe ricche e sagome fresche.

Un viaggio virtuale nella bella Italia che la pandemia ha precluso e che lei ha voluto riproporre nelle sue vetrine. L’arrivo del Coronavirus e con esso di un modo di vivere diverso hanno segnato anche il mondo della moda e Alberta Ferretti, una delle sue maggiori interpreti, non si è fatta certamente cogliere impreparata. Il suo 2021 sarà segnato da collezioni sostenibili in cui si incontreranno la naturalezza, la gentilezza e il romanticismo ma anche il comfort e l’activewear.

Come ha vissuto Alberta Ferretti l’arrivo della pandemia e come lo sta vivendo?

«È stato difficile, come per tutti, accettare di rimanere in casa e cambiare improvvisamente le abitudini quotidiane. In tutto questo periodo, ho dato struttura alle mie giornate alternando l’attività lavorativa alla vita familiare, ma soprattutto continuando a motivare il mio team».

Questo momento per la sua azienda si può annoverare tra i momenti difficili o è il più difficile?

«I momenti difficili ci sono sempre stati e li ho sempre affrontati con forza ed energia. Il 2020 è stato sicuramente un anno complicato ma come azienda non abbiamo mai smesso di lavorare. In un momento come questo, penso sia importante dimostrare la forza e l’eccellenza del made in Italy, della manualità e dell’artigianalità delle nostre filiere italiane che ancora fanno la differenza nel mondo».

Qual è l’atteggiamento verso il futuro? Quali sono le cose dalle quali non potremo prescindere?

«Un atteggiamento positivo e ottimista. Sono certa che le donne continueranno ad avere voglia di indossare pezzi speciali anche se le esigenze della vita quotidiana sono diverse».

Designer e imprenditrice tra le più accreditate e famose al mondo. Di quanto è cresciuta la responsabilità che ogni giorno porta sulle spalle per la grande famiglia che rappresenta?

«Da quando ho iniziato, ho sempre sentito la responsabilità per le persone che lavoravano con me. Oggi più che mai è un impegno importante e, come azienda, stiamo cercando di reagire alla situazione attuale puntando tutto su velocità, capacità di adattamento e razionalizzazione dei processi produttivi, ma con l’intento di preservare il know-how aziendale, che rimane prezioso e che ci contraddistingue da altre realtà del settore».

La moda al tempo della pandemia: che cosa è cambiato? Che immagini lascerà?

«La moda continua a rappresentare lo strumento per esprimere la nostra personalità e il nostro desiderio di sentirci bene, indipendentemente da quali limitazioni potremo ancora avere in futuro nella nostra quotidianità. Sicuramente il comportamento dei consumatori è cambiato, spostandosi verso una moda fatta più di sostanza, in un’ottica di investimento: l’impressione è che i consumi stiano andando sempre più verso capi e accessori di qualità, con uno stile senza tempo, che entrino nel guardaroba per rimanerci a lungo e per essere reinterpretati stagione dopo stagione».

La capsule collection “Athleisure” è il suo modo per rispondere alle donne in questo particolare periodo?

«La capsule “Athleisure”, che ho appena presentato, nasce come riflessione al nuovo modo di vivere e di conseguenza al modo di vestirsi. Pur essendo un progetto speciale, questa collezione rientra nella collezione Prefall 21 e uscirà nei negozi con le stesse tempistiche. La mia moda ha sempre parlato al presente e in questo scenario mi piaceva l’idea di affiancare alla collezione un prodotto che puntasse al comfort e alla libertà di movimento, senza rinunciare a qualità e stile e con un approccio responsabile, che fa parte della mia moda ormai da molti anni. Tutti i capi sono infatti certificati Got e i procedimenti di produzione sono a basso impatto ecologico».

La collezione primavera-estate 2021 attualmente nelle boutique rappresenta una donna gentile e romantica.

«Sono convinta che in momenti difficili come questo la moda non si debba fermare né arrendere, ma rivendicare con ancora più forza il proprio ruolo di strumento necessario per raccontare il tempo in cui nasce. E sono proprio questi i momenti in cui ogni creativo reagisce mettendo in gioco ancora di più la propria sensibilità. Il mio istinto è stato quello di rispondere con gentilezza che, come il romanticismo, è una manifestazione di forza e non di debolezza. Ecco perché ho voluto una collezione che raccontasse una femminilità naturale, che le donne possono esprimere quando hanno un’estrema consapevolezza di sé».

Qual è il suo sogno più ricorrente in questo momento?

«Sicuramente ritornare ad abbracciare i miei cari e poter passare del tempo con le persone che amo. Sogno spesso di ritornare a viaggiare, di vedere posti nuovi, visitando le fiere d’arte e le mostre che sono sempre state stimolo per la mia creatività.

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