Tre associazioni musicali emiliano-romagnole controbattono alla mancanza di musica dal vivo con il festival digitale Al cubo; Ferrara Sotto le Stelle di Corrado Nuccini, la cesenate Acieloaperto di Piero Mantengoli e Arti Vive di Matteo Gozzi, da Soliera, danno vita a un evento in 9 appuntamenti. Da oggi al 6 gennaio si sviluppa online una rassegna che intende offrire una visione più approfondita del mondo della musica. Concerti dal vivo, anche se in rete, ma pure conferenze, seminari, confronti. Molti sono gli ospiti illustri della musica indie e d’autore a cominciare da Emidio Clementi (fondatore dei Massimo Volume), e poi Any Other, Her Skin, Colombre, Xabier Iriondo, Don Antonio, Giungla, Hån e Sandri.

«Il coordinamento di Al cubo mette in rete competenze ed esperienze di tre rassegne; noi di Acieloaperto avevamo già collaborato con Ferrara – precisa il cesenate Piero Mantengoli –. Questo progetto collaborativo sarebbe nato anche senza questa seconda ondata di contagi».

Anteprima da Villa Torlonia

La novità è che oltre alla musica c’è di più: si scoprono il mondo dei lavoratori dello spettacolo e il backstage. Ciò a cominciare dall’anteprima in diretta oggi alle 18.30 dal piano nobile di Villa Torlonia, a San Mauro Pascoli. In programma un webinar sulle professionalità dal titolo “Perché pagare un fotografo e un videomaker se ci sono i cellulari?”, quesito attorno a cui si confrontano Roberta Paolucci (Designar.it) e Jonas Severi (RetroPop Live). L’incontro approfondisce le ragioni dell’affidarsi a professionisti del settore. «È un titolo provocatorio – aggiunge Piero – ma ci sembra un tema importante che fa parte della musica. Ci teniamo a soffermarci su argomenti che fanno conoscere la complessità del concerto dal vivo per un fotografo, un videomaker, un organizzatore, inclusa la richiesta dei permessi».

Il festival

La prima star è Emidio Clementi che domenica 27 alle 18.30 legge pagine di “Motel chronicles” dello statunitense Sam Shepard (1943-2017) che nel 1979 ha ricevuto il Premio Pulitzer per “Il bambino sepolto”. Il suo “Motel chronicles” (1973) è un diario di viaggio con frammenti autobiografici e riferimenti a film e a canzoni che ne hanno segnato l’immaginario. Martedì 29, alle 18.30, ecco il webinar “To be everywhere: la musica oltre il live”; è un incontro collettivo con addetti ai lavori (Xabier Iriondo degli Afterhours, Laura Della Gaspera di Patreon, Lorenzo Bedini di Antenna Music Factory, Tommaso Deserti di Dice, Marco Pignatiello di Arci Bologna) oltre agli artisti Her Skin e AtŌMi (Lorenzo Setti) introdotti da Paola Capatti.

A chiudere in bellezza arriva la musica; mercoledì 30 dicembre alle 21, dal teatro Bonci di Cesena, il romagnolo Don Antonio (Gramentieri) è protagonista di “The graces: nuove consonanze, viaggio ai confini di Morricone” condotto da Valerio Corzani. «È un momento unico, creato appositamente per Cubo, che rende omaggio al maestro Morricone ma in maniera originale e personale con tre abilissimi musicisti. Esprimono il loro sentiero in mezzo a tutti i Morricone possibili». Le riprese al Bonci sono state fatte ieri.

Il 2021 di Al cubo si apre il 1° gennaio alle 21 con il live set musicale di Colombre (Giovanni Imparato); seguono due seminari il 3 gennaio e 4 gennaio ore 18.30, l’uno “Soundcheck, parte 1. Quali prospettive per la musica dal vivo, i festival nel 2021”; l’altro “Soundcheck, parte 2” con addetti ai lavori e rappresentanti istituzionali. Il 5 gennaio “Alfabeti sonori” alle 18.30 ospita il nuovo cantautore cesenate Sandri (Michele Alessandri), 24 anni, appena uscito con il singolo “Marina”, con lui il liutaio cesenate Diego Suzzi. Chiude mercoledì 6 gennaio alle 18.30 il live set & talk “We play who we are” con Giungla e Hån.

Accesso gratuito sui canali di Al cubo e dei festival del coordinamento. www.acieloaperto.it

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