Al via la raccolta della cozza selvaggia di Marina di Ravenna

A giugno comincia anche la raccolta delle cozze selvagge di Marina di Ravenna. e con “i frutti” freschi a disposizione è tempo anche di Festa, che quest’anno torna in presenza in presenza il 24, 25 e 26 giugno prossimi. “Selvagge” perché crescono spontaneamente in mare aperto alla base delle piattaforme di estrazione del metano, parecchie oggi in disuso, al largo della costa ravennate.

Valorizzazione

Negli ultimi anni il lavoro di promozione, legato anche alla festa stessa organizzata da Tuttifrutti, Slow Food Ravenna col patrocinio istituzionale di Comune, Provincia e Regione e grazie alla partnership con Eni, ha accresciuto la visibilità di questa produzione spontanea e anche il valore stesso del prodotto che in effetti presenta caratteristiche organolettiche di pregio uniche. La festa ha lo scopo di valorizzare questo prodotto identitario, con la collaborazione delle cooperative dei cozzari e dei 60 ristoranti del territorio, dai Lidi a Ravenna città, che inseriranno per l’occasione le cozze selvagge di Marina di Ravenna nei loro menù. Anche la grande distribuzione e diverse pescherie già dall’anno passato aderiscono al progetto presentando il prodotto sui loro banchi.

La festa

Il centro della manifestazione nella tre giorni della festa è rappresentato dall’area del bacino pescherecci, fra Molo Dalmazia e l’ex Mercato del Pesce, a Marina di Ravenna dove si terranno incontri e show cooking e dove alcuni stand proporranno al pubblico piatti a base di cozza selvaggia. Gli stand saranno gestiti da: Ageop e Associazione Ristoratori Ravennati, Amarissimo Cala Celeste, Circolo Aurora Osteria & Cultura, Ristorante del Mercato Coperto Ravenna. Oltre a cene ed assaggi, sarà possibile anche approfondire la conoscenza su questo prodotto ad esempio venerdì alle 17 in Molo Dalmazia alla mostra fotografica open air della festa. Nell’Atrio del Mercato del Pesce viene poi presentato il libro con le immagini di pesca della cozza selvaggia di Marina di Ravenna “Il mestiere del cozzaro” di Giovanni Segurini (il bianco e nero), Franco Ferretti (il colore) e Marco Sieni (le subacquee). Con la partecipazione della Fondazione Eni. Sabato torna poi la gita in mare alle piattaforme con partenza alle 10 del mattino. Le imbarcazioni in gita saranno affiancate dal gommone del Cestha che libererà 2 tartarughe marine dopo le cure prestate nel centro di recupero di Marina di Ravenna. Dopo il ritorno in mare delle tartarughe e la raccolta delle cozze da parte dei pescatori de La Romagnola e Nuovo Conisub, durante la navigazione si degusteranno le immancabili cozze preparate dai cuochi delle cucine di bordo. Alle 17. 30 nell’Atrio del Mercato del Pesce incontro sul tema “Filiera e mercato del pescato. Dove si trova la Selvaggia di Marina di Ravenna?”. Domenica 25 l’appuntamento è invece alle 12.30 per il pranzo in pialassa al Capanno del Paradiso n. 90 nella Pialassa Baiona con i prodotti della valle, organizzato da Slow Food Ravenna con lo staff di cucina della condotta, cuoco Pierangelo Orselli. Tutti i giorni alle 18.30 nella Ex Sala Asta del Pesce Happy hour con le tartarughe, il pasto serale delle tartarughe, ospiti speciali in cura presso il Cestha per scoprire qualcosa di più sulla salute del mare e dei suoi abitanti.

Chef per la cozza. Saranno diversi gli chef impegnati anche per questa edizione a valorizzare questo prodotto del mare così peculiare. Si parte giovedì 23 alle 20.30 al Ristorante Velico di Marina di Ravenna cena di apertura in collaborazione con Slow Food Ravenna, con la Cozza Selvaggia proposta dallo chef Alessandro Ferrini. Venerdì 24, invece, nell’atrio del Mercato del pesce alle 18.45 sarà la volta dello chef Marco Cavallucci del Ristorante Mercato Coperto Ravenna.
Arriva invece dalla provincia di Ferrara lo chef protagonista del sabato, sempre alle 18.45 e sempre nell’atrio del Mercato del Pesce; sarà Cristiano Amato del Ristorante Aurora di Ravenna a proporre in degustazione la “cozza di Goro”. Domenica, stesso luogo e stessa ora, toccherà invece a Mattia Borroni del Ristorante Alexander di Ravenna cimentarsi con il prodotto. ciascuno darà una lettura del prodotto con un piatto creato apposta per la manifestazione in grado di valorizzare la naturale sapidità di questo frutto di mare.

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