Al Soundscreen film festival il documentario su Raoul Casadei

RAVENNA. L’attesa è finita. Comincia sabato 25 settembre la sesta edizione di Soundscreen film festival, ospitata fino al 2 ottobre a Palazzo del Cinema e dei Congressi di Ravenna. Diversi gli appuntamenti nel weekend.

Il sipario si alza alle  20.30 con un’esclusiva anteprima, appositamente commissionata da Soundscreen: il trio d’eccezione formato da Bruno Dorella (OvO, Bachi da Pietra, Ronin), Stefania Pedretti (OvO, Alos) e Giovanni Lami (progetto MU) accompagna con una live performance la proiezione de Il colore del melograno (1969, v. foto), capolavoro del regista sovietico Sergej Parajanov. Il film racconta la vita del trovatore armeno del Settecento Sayat-Nova, dall’infanzia alla corte regale, dal ritiro in convento alla morte, immagini ipnotiche e simboliche per uno dei lungometraggi più affascinanti ed emblematici del Novecento. L’evento è in collaborazione con Bronson Produzioni.

La notte è piccola e prosegue poi con i primi due titoli in gara del Concorso Internazionale per Lungometraggi: alle  22.10 Erasing Frank, dall’Ungheria passando per SIC Venezia 2021, un dramma tra punk e ribellione politica firmato dall’esordiente Gábor Fabricius; alle  23.59, in una speciale Midnight Screening per I cultori delle visioni a tinte forti, l’horror vampiresco di Jonathan Cuartas My Heart Can’t Beat Unless You Tell It To, film presentato all’ultimo Tribeca e vincitore di numerosi premi a Sitges 2020.

La manifestazione diretta da Albert Bucci, organizzata dall’associazione culturale Ravenna Cinema in convenzione con il Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura, prosegue domenica 26 settembre accendendo il suo schermo nel pomeriggio. Lo fa con la sezione Soundscreen.ER, lo spazio interamente dedicato al cinema e alle produzioni audiovisive della Regione Emilia-Romagna. Si parte alle  16.30 con un documentario prodotto dalla bolognese Pop Cult, Michael Putland – Il fotografo del rock   biografia dell’autore degli scatti più famosi della scena musicale anni ’70, diretto a 4 mani da Anna Bianco e da Giulio Filippo Giunti.

In sala saranno presenti il regista Giunti e la produttrice Giusi Santoro.

A seguire, alle  18, il festival rende un doveroso e sentito omaggio a colui che ha reso grande la musica romagnola nel mondo e che purtroppo ci ha lasciati recentemente:  Raoul Casadei. Il regista Massimiliano Valli presenta in sala il suo Il re del liscio – Storia di Raoul Casadei. Un documentario prodotto da Rai Extra e andato in onda tra settembre e ottobre 2006, un ritratto a tutto tondo, a cura di Angela Gorini e diretto da Valli, sulla popolare figura del mitico “Re” Nella sua casa vicino all’Adriatico, con l’immancabile pipa accesa, Raoul racconta la sua vita nel mondo del liscio, dagli esordi ai più grandi successi della sua carriera.

In serata torna il Concorso Internazionale per Lungometraggi, 11 film in gara, tra fiction, documentari, biopic e musical all’insegna del rapporto tra Cinema e Musica: alle 20.30 un noir presentato con successo all’ultimo Sundance, Superior di Erin Vassilopoulos, con una donna in fuga dal passato; alle 22.15 Masha, una storia nera e di vendetta dell’esordiente russa Anastasiya Palchikova. Tutte le proiezioni e gli spettacoli sono a ingresso limitato nel rispetto della prescrizioni sanitarie. Tutti i film sono proiettati in versione originale con sottotitoli italiani.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui