Al Meeting si celebra il ritorno della musica dal vivo

Tre artisti che appaiono ugualmente originali nel panorama cantautorale italiano, anche se diversi per scelte artistiche: Naip, Erica Mou e Lorenzo Baglioni fanno parte della “giuria d’onore” chiamata a selezionare i finalisti del Meeting Mei Contest “Il coraggio di dire Io”, in programma alle Piscine ovest del quartiere fieristico dal 20 al 23 agosto, con serata finale il 25 agosto all’Arena Lido. Un contest considerato dai suoi ideatori momento significativo per il ritorno della musica dal vivo.

Ma esiste davvero questo ritorno, e quale rapporto si può istituire tra il titolo “Il coraggio di dire io” e il difficile momento che vive il mondo della musica?

Naip, acronimo scelto da Michelangelo Mercuri, rivelazione dell’edizione 2021 di “X Factor”, risponde dicendo che i vari contest a cui ha partecipato, «senza fretta di volermi affermare, ma stimolato dalla ricerca, sono stati esperienze importanti per noi che cerchiamo di fare musica e di farla al meglio. Il titolo è bellissimo. Penso al coraggio di metterci la faccia, di buttarsi quando si sale sul palco con canzoni scritte dal proprio “io”, anche si sa quanto sia difficile scrivere in modo creativo, e avere il coraggio di essere sé stessi. Avere cioè una propria identità, il “focus” dell’artista, cercare di fare vedere quel che si ha dentro e avere il coraggio di raccontare».

Si può davvero parlare di ripresa?

«Il live sembra crescere, io sono in tour, ma sono guardingo dall’essere ottimista. Il fare è la medicina giusta per superare questo periodo di apnea».

Per una cantautrice sensibile e attenta alla qualità della scrittura come Erica Mou, le canzoni sono sempre state «come una specie di diario. Così, lanciando una canzone nell’aria, incominciare a farmi riconoscere per quello che ero, in quest’epoca che sembra animata da un’ossessione fisica e corporale, cantare quello in cui tanti altri possano riconoscersi. Questo momento è molto importante per la nostra vita artistica, che ha bisogno di potersi dare un obiettivo concreto da cui ripartire. Tutto questo ha significato senz’altro fare i conti con la realtà del nostro lavoro, con le problematiche ma anche con l’infinità bellezza che l’arte dona e con l’impoverimento che crea quando manca».

La musica dal vivo sta tornando?

«Esiste il ritorno della musica dal vivo, certo, io sono in tour ad esempio, ma una “normalità” è ancora lontana. Bisogna adattarsi finché la pandemia non sarà superata, altrimenti il rischio è quello di fermarsi nuovamente».

Il poliedrico Lorenzo Baglioni, cantante, scrittore, attore e insegnante di matematica («con un approccio scientifico a quello che faccio», dice) trova che il titolo del contest proposto congiuntamente da Meeting e Mei sia «evocativo, interessante, attuale, potente. Dice l’importanza di provare ad affermare la propria personalità quando si fa musica, si fa arte, e si cerca di farla la meglio, di far vedere il proprio specifico punto di vista, che è ciò che differenzia ogni artista».

Cosa serve in questo momento?

«In questo momento ci vuole ancora più coraggio ed è bello dopo quello che abbiamo vissuto poter dire”io”».

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