Al Liceo Righi di Cesena flash mob contro la violenza sulle donne

«Ogni 72 ore nel 2021 è stata uccisa una donna. Come scuola, il liceo statale “Augusto Righi” è unito qui per dare il suo contributo per dire stop alla violenza». Queste sono state le parole che hanno aperto il flash mob contro la violenza sulle donne ieri mattina in piazza Aldo Moro. La partecipazione è stata di circa 200 ragazzi vestiti di rosso e con disegnato un nastro rosso sulla mascherina, che hanno potuto manifestare in presenza. «Per due anni abbiamo dovuto vivere il 25 novembre attraverso uno schermo, stavolta siamo qui insieme per condividere la nostra idea di condanna contro la violenza, soprattutto contro le donne».
Il flash mob è stato preparato dagli studenti del liceo dall’inizio dell’anno scolastico nelle ore di scienze motorie, con la partecipazione in prima linea delle professoresse Paola Fasanelli e Marina Moretti che ricordano che «il tema della violenza sulle donne è purtroppo sempre attuale».


Gli studenti ci tengono però a sottolineare anche l’importante disponibilità di tutti i professori dell’istituto, molto propensi alla realizzazione dell’iniziativa.
L’evento è stato trasmesso anche online sulla piattaforma meet per tutti gli altri studenti che, per via delle normative Covid sugli assembramenti, non hanno potuto presenziare.
«Tutti noi – racconta la dirigente scolastica Lorenza Prati – come studenti, professori e cittadini ci uniamo in una sola voce per dire no alla violenza sulle donne e ci impegniamo per promuovere una società che non accetta il silenzio e l’indifferenza verso questo tema».
La manifestazione è proseguita con alcune letture da parte degli studenti, tra cui la straziante poesia di Luciana Coèn “Cenere” che ricorda il femminicidio della sedicenne Fabiana Luzzi, accoltellata e bruciata viva dal fidanzato. Con il sottofondo del pianoforte suonato da uno studente, hanno riecheggiato le parole dei ragazzi: «ti meriti un amore che rispetti il tuo essere libero».
Oltre alle poesie e alle opere letterarie anche la musica ha toccato questo argomento. Gli studenti hanno concluso la manifestazione sulle note di “Vietato Morire” di Ermal Meta, per ricordare che “l’amore non colpisce in faccia mai”.
Il momento del ballo ha visto la partecipazione in prima fila anche delle due professoresse Moretti e Fasanelli, in compagnia di tutti i ragazzi.
Dopo il flash mob e prima di rientrare in classe alcuni studenti della 5ªDC hanno raccontato quanto sia importante per loro che la scuola si attivi per queste cose. Le studentesse Maria Comandini e Marie Acerbi raccontano di essere «molto contente del risultato. È molto importante la sensibilizzazione e pensiamo che questo piccolo gesto possa essere utile per far riflettere sulla tematica della violenza sulle donne. Abbiamo partecipato davvero in tanti, i tre quarti della nostra classe sono qui».

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