Al lavoro per riportare la Giostra del Palio in piazza Del Popolo a Cesena

Esattamente due secoli fa, il 29 gennaio 1882, veniva affisso in città il bando con cui il gonfaloniere del governo pontificio annunciava lo svolgimento della «solita» Giostra d’incontro tra cavalieri nelle successive giornate del 6, 9, 13 e 16 febbraio. La parola «solita», scritta su un avviso ufficiale, conferma per l’ennesima volta che quella tradizione si svolse in modo praticamente ininterrotto, anno dopo anno, dal 1465 al 1838. Questo ne fa un evento storicamente più unico che raro, insieme al fatto che era stata formalmente concessa in privilegio a Cesena con una bolla del Papa. Ieri quell’antico bando del 1882, assieme a una contestuale comunicazione che oggi potremmo definire “gara d’appalto”, con cui si invitava a fare eventuali offerte al rialzo per il montaggio dei palchi e la predisposizione di quanto necessario per il torneo in quella che oggi è piazza del Popolo, sono stati postati con orgoglio sulla pagina Facebook del Palio di Cesena. E si sono trasformati nell’occasione per comunicare che l’associazione presieduta da Daniele Molinari sta lavorando alacremente, in sinergia con il Comune, per provare a riportare nella piazza centrale della città la manifestazione. Da quando la tradizione è stata rilanciata sei anni fa, le lizze lancia in resta si sono invece svolte allo sferisterio della rocca. Per tornare a farle ammirare tra qualche mese nel cuore del centro, ci sono due scogli da superare. Uno è quello delle autorizzazioni, ma su questo fronte sembra esserci la piena collaborazione del Comune. L’altro è di natura economica. La pavimentazione della piazza andrà infatti temporaneamente ricoperta con terra di riporto e per procurarsela, posarla e alla fine rimuoverla, oltre a installare le varie misure di sicurezza, saranno necessari, a occhio e croce, almeno 15.000 euro.

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