Affetti collaterali: quella paura di aver sbagliato

Non sono una ragazzina, ho più di 40 anni e 6 mesi fa io e il mio fidanzato ci siamo lasciati, dopo parecchi anni. Lo avevo lasciato io perché mi sentivo spenta, perché a lui non viene mai un’idea, perché devo decidere sempre tutto io, perché è uno di quelli che dice sempre di sì ma poi si scorda le cose o fa come gli pare. Credo che mi voglia bene (anche se non me lo dice spesso) e io gliene voglio, ma era tutto molto scontato e tranquillo, e a un certo punto ho pensato di lasciar perdere. Dopo la rottura ho conosciuto anche un paio di uomini che mi hanno colpita, con cui forse sarebbe potuto nascere qualcosa, però mi sono spaventata e non solo non ho proseguito le frequentazioni, ma alla fine dopo tanti tentennamenti sono tornata dal mio ex. Però ho la forte sensazione di avere sbagliato, e non so cosa fare.

Roberta

Catia Donini

Cara amica, la sua storia mi ricorda un po’ quella di Novecento di Baricco, nato e vissuto a bordo di una nave, che -quando decide di scenderne- di fronte all’infinita possibilità di scelte che offre il mondo fuori, si volta e torna indietro e decide di non sbarcarne mai più. Parallelismi letterari a parte, ci sarebbe da capire che cosa la spaventa: probabilmente ha paura di delusioni, sofferenza, fatica, insomma il fardello che si portano appresso le storie vere, le relazioni vere, e magari sente che non riuscirebbe ad affrontare tutto questo. In realtà quel “pacchetto” lei lo ha già, con il suo ex ora nonpiùex, ma per qualche motivo preferisce delusioni già note a quelle ignote. Non credo di doverle consigliare nulla, anche perché questa mail mi rinsalda nella convinzione che quasi tutte le vostre lettere ad Affetti collaterali contengano in sé già la risposta, e voi volete essere solo ascoltati. Quella “forte sensazione di avere sbagliato”, a meno di non decidere con un’energia che non mi pare vostra di rifondare in toto il rapporto, la porterà tra un po’ a lamentarsi di nuovo, a dover decidere da sola, a sentirsi spenta. Vuole passare i prossimi decenni così? Io non credo.

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