Sta sempre al telefono. So che può sembrare una cosa da poco, ma non siamo due ragazzini, abbiamo 30 anni e passa, e più che dirglielo e ripeterlo io non so cosa fare. Questa cosa mi sta urtando i nervi. Gli parlo e lui annuisce mentre digita sul cellulare, siamo al ristorante e ascolta note vocali, registra, controlla non si sa bene cosa. Stiamo insieme da meno di un anno, è sempre stato così. È vero che deve utilizzare molto il telefono per lavoro, ma mi risulta difficile credere che non possa spegnerlo o posarlo per un’oretta ogni tanto. Ne ha perfino 2. Sono esasperata
Antonella

Catia Donini

Spesso in questa posta del cuore abbiamo incontrato l’UCB, ovvero l’Uomo Che Boh, quello che non si capisce se è davvero interessato, che ti dice una cosa ma pure il suo contrario, che ti asperge di messaggi e cuori per una settimana e poi sparisce per due, che non vede l’ora di incontrarti, dice, ma se provi a fissare un appuntamento con tanto di luogo e ora si spaventa come fosse uno scambio di ostaggi e “guarda, appena riesco volentieri”, poi si vaporizza nell’aere e risbuca dopo un mese elencandoti chettefarebbe. Ma esiste pure l’UCM, l’Uomo Che Mah, ed è quello con cui lei è fidanzata. Non è quasi mai un disgraziato, però tu a cena, mentre il cameriere versa il vino con manovra raffinata, lo guardi che spippola su un cellulare a testa bassa come un bufalo d’acqua e pensi solo: MAH. Le amiche ti fanno notare che sei fortunata, ad avere uno che ti ama, e tu hai solo un concetto in testa, ed è: MAH.
Primo consiglio, ovvio, è parlarci, dire quanto la infastidisca questo comportamento cafone. Lei lo ha già fatto e rifatto, e il digitatore compulsivo non ha recepito.
Può provare a negoziare delle finestre di attività: alle 22 si spegne tutto, ai pasti si evita di tenere i malefici device sul tavolo, ché non siamo a Cape Canaveral.
Se non funziona nemmeno questo, provi ad esaminare il comportamento dell’indefesso quando siete con amici o parenti. Si comporta allo stesso modo o si prende certe libertà solo con lei?
Alla prossima uscita al ristorante in cui lui la ignora, non faccia una piega, ordini tutte le cose più care del menu compreso un vino che costa uno sproposito (se non lo distingue dal Tavernello fa lo stesso), e dopo aver finito il dessert prenda il suo, di cellulare, e gli mandi un messaggio tipo “Grazie per l’ottima cena, purtroppo la compagnia non era all’altezza. Paga tu, e chiamami solo se ti passa la telefonite. Alla prossima occasione in cui mi vieni a prendere e stai sempre appiccicato a quell’aggeggio, ti avviso che lo lancerò dalla prima finestra che trovo”.
Si alzi mentre lui legge il testo in questione e faccia una di quelle uscite che noi si sogna fin da fanciulle. Lui probabilmente la cercherà ancora: si ricordi, la finestra attende.

Argomenti:

posta del cuore

telefonino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *