Affetti collaterali: il fidanzato complottista

Sto insieme ad un ragazzo da quasi un anno, ha la mia età (28) e fa l’impiegato amministrativo. Ha fatto il liceo e un paio d’anni di università (poi capirà perché faccio questa precisazione). In questo periodo siamo entrambi a casa (ognuno la propria) e io ho più tempo per curiosare sui social. In circostanze normali non li frequento, il giorno ho da fare e la sera non sto appiccicata al computer, ma ora lavorando da casa è inevitabile. Purtroppo. Così vedo in tempo reale quello che il mio fidanzato pubblica. Anzitutto è una mole immensa di cose, e andando a ritroso è stato sempre così: ma quando lavora? Ma a parte questo pubblica delle cose assurde, fake news, storie di complotti, cure miracolose, manifesti no vax, non volevo credere ai miei occhi. Non è uno stupido e con me non dice mai nulla di tutto ciò, ma mi sono cadute le braccia. La prima reazione è stata “gli dico di aver visto quello che pubblica o no?”. Cosa gli dice la testa?
Flavia

Catia Donini

Cara amica, “cosa gli dice la testa” è qui, in questa forma o sue equipollenti, una delle domande più gettonate e una delle più inutili, perché se non sa Lei cosa può agitarsi nel cranio del ragazzo che frequenta da un anno, figuriamoci io che non l’ho mai visto. Per cui la risposta è: vai a sapere.
Si possono fare delle ipotesi: una è che il suo fidanzato abbia un doppio impiego e lavori per qualche agenzia di disinformazione russa (a voler vedere il bicchiere mezzo pieno si potrebbe commentare che non è un fannullone e si dà un gran da fare), un’altra che gli abbiano hackerato i profili e ci sia un/una parente che digita compulsivamente al posto suo (e anche questa sarebbe una buona notizia).
È bizzarro questo sdoppiamento di personalità, di solito i propalatori di fake non perdono occasione per fare comizi, che sia al bar o in fila alle poste: possibile che a lui non sia mai scappato un accenno alle SCII KIMIKE mentre guardate romanticamente il cielo? Un borbottio sui poteri forti mentre leggete il giornale?
Se poi mi chiede che fare, dipende dal resto: se somiglia a Jason Momoa, è una brava persona, azzecca i congiuntivi, ha senso dell’umorismo, passione per l’igiene personale e la tratta con rispetto magari si può provare a soprassedere. Personalmente il fidanzato complottaro e complottista viene, per me, subito dopo quello che al ristorante ordina coi rutti, e ad ogni post sui social che inizia con “Quello che non ci dicono è che” mi esplode un eczema a bolle. Ma, la butto lì, perché non prova a commentare sotto uno dei post del fidanzato? Magari inizi con un vago “stasera chiamami sul tardi che devo surgelare il sugo”, giusto per far capire che lei ora legge tutto: pure un “esci da quel corpo!” potrebbe funzionare.

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