Aeroporto, il sindaco di Rimini: “Da noi si vola, Forlì è al palo”

La pandemia tarpa ancora le ali, ma al Federico Fellini e Giulietta Masina sono prontissimi a spiccare il volo come non mai. Le parole pronunciate mercoledì dal sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad al webinar dell’Agenzia Piano Strategico ‘Destinazione Rimini 2022. Primi passi verso la nuova stagione’ («Rimini in campo aeroportuale ha molto da dire, annuncia tratte molto interessanti e lo sbarco di un importante tour operator internazionale mentre Forlì è al palo») trovano infatti conferma nell’amministratore delegato di Airiminum Leonardo Corbucci, che annuncia anche un importante intervento di restyling a 360 gradi.

La questione russa

«Purtroppo ancora siamo molto condizionati dal discorso del Covid e la differenza la farà l’eventuale riapertura alla Russia, ma in ogni caso in questo 2022 i numeri torneranno importanti in attesa di quel 2023 che sarà l’anno del definitivo salto di qualità» esordisce sicuro, fornendo anche stime ben precise: «La Russia è il nostro primo mercato e l’Ucraina il secondo, è quindi facile capire quanto l’apertura sugli ingressi dalla prima e i venti di guerra che spirano sulla seconda siano condizionanti: se tutto andrà come si spera ci riposizioneremo ai livelli del 2019, a sfiorare i 400.000 visitatori, senza la Russia contiamo comunque di triplicare i 70.000 del 2021».

Idee chiare e grandi manovre in corso quindi. «Abbiamo diversi contatti attivi con le compagnie russe in caso di ripartenza e oltre alle tante destinazioni annunciate per i prossimi mesi con Ryanair, a quelle con SkyUp sull’Ucraina, LuxAir sul Lussemburgo e WizzAir con Tirana (meta che va benissimo), abbiamo in pancia tre-quattro compagnie nuove anche sul Nord Europa. La fortuna di un aeroporto la determina proprio il livello delle compagnie che lo scelgono e qui grazie al grande lavoro collettivo stanno arrivando quelle che volano sulle principali strutture del mondo. Ora ci aspettiamo che l’Unione Europea decida a breve come fare entrare gli extra Ue, che sono un mercato enorme e fondamentale, e auspichiamo che da qui all’estate si abbia una riapertura anche in tal senso» prosegue l’Ad di Airiminum.

Il grande lavoro di squadra

«Siamo molto contenti e orgogliosi del supporto che ci arriva dal Comune di Rimini, dalla Regione Emilia Romagna, da Apt e Visit Romagna. Ci stanno dando vicinanza sostanziale e psicologica e l’arrivo in Italia di Anex Tourism Group con la scelta di posizionare la sua base logistica al Fellini è il frutto di un bel gioco di squadra: con il sindaco Sadegholvaad, l’assessore Andrea Corsini, la direttrice Chiara Astolfi si è creata una squadra bella e coesa e oltre che per il presente (parliamo del secondo tour operator al mondo per fatturato) questa sarà una carta vincente sul futuro e sul 2023», ancora Corbucci, prima di tornare a guardare avanti: «Il prossimo sarà l’anno della svolta definitiva, con lo sviluppo di carichi di traffico molto superiori al 2019: abbiamo infatti una serie di accordi già chiusi che il Covid non ci consente di annunciare e basta ricordare che a marzo 2020 doveva partire il Pobeda giornaliero da Mosca che da solo avrebbe portato 100.000 passeggeri all’anno. Ma ci sono anche tante altre compagnie russe pronte all’attività quotidiana su Rimini».

Grandi lavori in corso

«Chiudiamo l’aeroporto da domani (oggi ndr.) al 21 marzo per tutta una serie di importanti lavori sulla pista, sui piazzali e all’interno del terminal per un investimento da 5 milioni che ci consentirà di far trovare a chi ne usufruirà una struttura tutta rimodernata sia nella parte interna che al terminal. Diciamo che in attesa del 2023, su cui siamo molto proiettati, questo 2022 sarà molto importante per rimettere in moto la macchina e riabituare la gente a volare e a riprendere a fare vacanze in aereo: noi siamo pronti ad accoglierli come si deve» conclude.

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