«Oggi vi siete riappropriati del vostro futuro». Con queste parole, collegata dal proprio ufficio a Roma, la ministra dei Trasporti Paola De Micheli ha dato il beneplacito definitivo all’aeroporto “Luigi Ridolfi”. A quel punto non restava che tagliare il nastro tricolore per inaugurare ufficialmente lo scalo di Forlì e nel farlo, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, il sindaco Gian Luca Zattini e il presidente della società di gestione “FA srl”, Giuseppe Silvestrini, hanno posto fine a sette, lunghissimi anni di buio per riaprire, da Forlì, una finestra sull’Italia e sul mondo.
Emozione e orgoglio hanno caratterizzato la cerimonia che alle 12.15 ha riavviato a tutti gli effetti l’attività dell’aeroporto cittadino chiuso dal 2013. Un duplice atto di coraggio, riconosciuto da tutti i rappresentanti istituzionali intervenuti: quello dimostrato dal gruppo imprenditoriale che si è accollato la gestione dell’infrastruttura sia nel credere nelle sue potenzialità investendovi 10 milioni di euro, sia nel riaprire proprio quando il Covid-19 ostacola ancora pesantemente il trasporto aereo. Forlì volerà nonostante tutto con, per ora, 4 compagnie: Air Dolomiti, Air Horizont, Lumiwings ed Ego Airways. Confermata dall’1 dicembre la prima destinazione per Monaco di Baviera, ma già in inverno arriveranno collegamenti con Palermo, Trapani, Napoli. «Tra i 5 e i 7 voli giornalieri soprattutto in Italia, per poi proiettarci sull’Europa e sul mondo da marzo» spiega Giuseppe Silvestrini.

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