Adottati i “nonnini” inseparabili, la loro compagna era venuta a mancare

RAVENNA. Quando a cercare casa sono quattro zampe anziani, trovare una famiglia che li accolga è difficile. Quando, poi, a sperare in una nuova vita è una coppia di Fido, sperare di trovare qualcuno che li accolga entrambi rasenta l’utopia. Fortunatamente, talvolta, la vita è capace di realizzare desideri tanto belli e apparentemente irrealizzabili da avere quasi paura di essere pronunciati. Così è stato per Simba e Poldo, coppia di cagnolini la cui storia aveva suscitato commozione in tanti. La loro compagna, purtroppo, è venuta a mancare. Dal quel terribile giorno, questa coppia di quattro zampe era costretta a trascorrere tante ore da sola, in una casa ormai vuota. Per mesi, hanno visto solo quella sensibile vicina che, ogni giorno, li ha accuditi nella speranza che presto potessero essere accolti da qualcuno. Settimane passate a tendere l’orecchio e a scodinzolare speranzosi ad ogni minimo rumore che potesse fargli pensare in un ritorno della loro amatissima compagna umana. Era scattata, dunque la ricerca di una nuova famiglia anche se l’età anagrafica di questi due cani non faceva ben sperare.

Quello che sembrava un miracolo è diventato realtà: una famiglia speciale ha aperto loro le porte di casa e del proprio cuore. Umani dal cuore grande che non si sono fatti spaventare da qualche pipì dal lato sbagliato della porta di casa, o dalle piccole ansie che un trasloco può causare inizialmente nei nostri amici a quattro zampe. Ora Simba e Poldo si godono pappa buona, rilassanti pennichelle, passeggiate di cui non si stancano mai, e tante tante coccole.
Una storia a lieto fine che riempie il cuore e fa ben sperare per i tanti animali non più giovani che, nei canili e nei gattili, attendono di incrociare lo sguardo giusto. «Vogliamo rivolgere un grazie infinito a questa famiglia – affermano le volontarie dell’associazione Clama – con la speranza che anche altri cittadini prendano esempio e decidano di dare una seconda chance a un cane “nonnetto”. Un grazie speciale anche alla vicina che in questi mesi ha accudito i due cagnolini».

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