Addizionale Irpef, quasi 3mila riminesi esonerati

Si amplia la platea di cittadini che non saranno chiamati al versamento dell’Addizionale comunale Irpef. La V Commissione consigliare riunitasi questa mattina ha dato parere favorevole all’innalzamento della soglia di esenzione dell’Addizionale comunale, che passerà dagli attuali 15mila euro a 16mila. Una modifica che consentirà di dispensare dall’obbligo del pagamento del tributo 2.955 contribuenti – di cui circa 1.534 lavoratori dipendenti e 1.136 pensionati – in più rispetto al precedente regolamento, portando a 59.870 la platea contribuenti esenti, superiore a quelli paganti (55.073).    “In questo momento di particolare difficoltà, tra la ripresa post-emergenza che stenta e il rincaro delle bollette e in generale del costo della vita, l’Amministrazione interviene con un sostegno concreto e tangibile nei confronti delle categorie maggiormente esposte – commenta l’assessore al Bilancio Juri Magrini – alleviando circa 3mila persone dal pagamento dell’Addizionale Irpef. Una misura che si inserisce nel pacchetto di azioni che il Comune di Rimini sta mettendo in campo sia per agevolare le famiglie più fragili, sia per accompagnare imprese e attività nell’auspicata ripartenza”.  

L’Amministrazione andrà inoltre alla modifica delle aliquote dell’Addizionale Irpef, adeguandole alla nuova articolazione degli scaglioni prevista dalla riforma nazionale inserita nell’ultima legge di Bilancio. La nuova legge prevede quattro scaglioni di reddito anziché cinque, con la fascia più alta individuata nei redditi superiori ai 50mila euro, per la quale è applicata l’aliquota dello 0,80%. Per gli altri scaglioni le aliquote restano invariate: 0,55% per reddito da 0 a 15.000 euro, 0,66% da 15.001 a 28.000 euro, 0,78% da 28.001 a 50.000 euro. In precedenza la normativa prevedeva anche gli scaglioni da 55.001 a 75.000 euro (aliquota 0,79%) e superiore a 75.000 (0,80%).

Rimini dunque si conferma come tra i capoluoghi che meno incidono in termini di Addizionale Irpef, sia a livello regionale – dove ci sono capoluoghi che non prevedono esenzioni – sia su scala nazionale. La città di Rimini risulta infatti al 99esimo posto su 111 capoluoghi censiti (fonte Sole 24 Ore), evidenziando dunque prelievi tra i più bassi non solo in Emilia Romagna ma in Italia.   La III e V Commissione consigliare in seduta congiunta hanno poi dato parere favorevole alla proposta di modifica del Documento Unico di Programmazione (Dup) 2022-2024, inserendo nel programma triennale dei lavori pubblici la proposta approvata dalla Giunta comunale per l’affidamento in concessione, attraverso project financing, del servizio di illuminazione pubblica. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica – scelto fra quattro proposte esaminate – è quello di Hera Luce e riguarda la progettazione e la realizzazione degli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e di adeguamento alle norme degli impianti di illuminazione pubblica presenti sul territorio del Comune di Rimini.   

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