Si spento a Ravenna l’architetto Lorenzo Pezzele, avrebbe compiuto in ottobre 88 anni. Nome di spicco dell’urbanistica e della politica ravennate tra gli anni settanta e ottanta era stato anche assessore nelle fila dell’allora Pci. La sua prima nomina (con delega appunto all’Urbanistica) arrivò nel 1969, e rimase in carica fino al 1980 con l’allora sindaco Aristide Canosani.

Originario di Thiene (Vicenza) si era trasferito in Romagna nei primi anni sessanta dopo aver vinto un concorso pubblico come ingegnere del Comune di Cervia. Iscritto al Pci aveva poi alternato la sua passione politica con quella di architetto. A lui si devono due piani regolatori come assessore, entrambi di fatto concepiti tra i primi anni settanta e la fine dello stesso decennio.

Dopo aver lasciato la politica attiva si dedicò esclusivamente all’architettura. Sue sono alcune delle opere che hanno maggiormente segnato la fisionomia urbanistica della nostra città. Tra queste (insieme all’architetto Gamberini) realizzò la caserma dei Vigili del fuoco e, sempre in viale Randi, anche il nuovo palazzo della Cna (firmato insieme al collega Naglia). Vedono la sua firma anche i progetti della questura di viale Berlinguer e del complesso edilizio di via della Lirica, oltre al palazzo che ospita in viale Alberti la sede della Confesercenti. Tra i suoi ultimi lavori anche la riqualificazione della ex fabbrica Callegari.

Pezzele lascia la moglie, la figlia Alberta (anche lei nota architetta) e un nipote oltre ai suoi tanti amici. I funerali, per ovvi motivi legati alla pandemia di Covid, si terranno in forma strettamente privata.

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