Addio al pianista Ezio Bosso, la sua musica commosse la Romagna

RIMINI. A 48 anni ci ha lasciato oggi Ezio Bosso, pianista, compositore direttore d’orchestra, che ha commosso l’Italia per la tenacia con cui dal 2011 ha combattuto una malattia neurodegenerativa che non gli ha dato tregua. Nato a Torino, ha vissuto per tanti anni a Londra fino ad accasarsi negli ultimi tempi a Bologna dove è spirato. Una infaticabile volontà la sua, sulla spinta della musica, sua ragione di vita che lo ha portato in Romagna sia all’inizio che alla fine di carriera. Nel 1994 fu al Petrella di Longiano dove conobbe il regista Gabriele Salvatores con cui collaborò alle musiche dei suoi film. Al Petrella è tornato nel gennaio 2016 per un memorabile concerto, “The 12th Room” piano solo basato sul suo disco, giusto qualche settimana prima di trionfare come ospite al festival di Sanremo che gli ha dato una fama mediatica. Nel luglio 2016 ha suonato un concerto sotto le stelle di piazza Garibaldi di Cervia. La Romagna lo ha ritrovato nei suoi ultimi concerti pubblici, proprio all’inizio di questa stagione 2019-2020; Bosso è riuscito a risalire sul palco teatrale prima del lockdown; a Riccione è stato protagonista del “Concerto degli auguri” il 29 dicembre al Palazzo dei Congressi, dopo due giorni di prove, il 27 e 28, allo Spazio Tondelli, con la Europe Philarmonic Orchestra. Orchestra con cui ha alzato di nuovo la bacchetta il 19 gennaio scorso, nel concerto d’addio al teatro Galli di Rimini, dopo due giorni di prove nello stesso teatro, scortato questa volta anche dai suoi tre vivaci cagnolini.

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