Filcams – Cgil, Fisascat- Cisl e Uil-Tucs questa mattina erano in protesta davanti all’ingresso principale dell’ospedale Bufalini. Una giornata per sensibilizzare sulla condizione di “lavoratori” invisibili dell’ospedale. «Sono circa 150, prevalentemente lavoratrici di Formula Servizi. Che svolgono all’interno del Bufalini lavoro di pulizia quotidianamente».
Dal 2011 non vedono un contratto firmato. «Ma sono stati tutti in prima linea e lo sono ancora adesso con la pandemia ancora in atto. Eri al pari di medici infermieri ed Oss, persone anche a volte anche più di altre vengono a contatto con i pericoli del coronavirus facendo le pulizie. Persone che non hanno mai visto aumenti retributivi».
Sono 150 i lavoratori simili impegnati al nosocomio cesenate. Su un totale di circa 4.000 in tutta la Romagna.

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