Acqua fredda e fornelli chiusi: niente gas per 5mila utenze ad Alfonsine

È venuta a mancare la fornitura di gas nelle oltre 5mila utenze sparse sul territorio comunale di Alfonsine.

A seguito di alcuni lavori si è verificata un’anomalia su un tratto di rete gas regionale, un guasto che ha avuto come immediata conseguenza lo “svuotamento” dell’intera rete cittadina.

Addio all’acqua calda per lavarsi e ai fornelli per cucinare, e addio alla possibilità di scaldare la stessa acqua per lavarsi. In realtà è solo un arrivederci, perché già in queste ore sono in corso le prime riattivazioni.

Lamentele e imprecazioni

«Per noi un disagio contenuto, ma per chi lavora forse è gravoso – rispondono Giuseppina e Lia, due dirimpettaie over 80 del condominio Verdi -; ci siamo lavate con l’acqua fredda e per mangiare ci siamo arrangiate».

«Cosa volete che sia, noi abbiamo fatto la guerra e ci siamo lavati nel catino per degli anni – rispondono in coro degli anziani seduti nei vari bar della piazza -. Con queste temperature l’acqua calda fa solo sudare di più».

«I clienti più anziani si sono un po’ arrabbiati, alcuni imprecando – risponde Elena, proprietaria con Erica dell’Eden Cafè – perché non sanno come scaldare l’acqua per cucinare e lavarsi. Personalmente non sono innervosita per niente: qui al bar non usiamo gas e a casa mia ho i pannelli solari».

Il personale della Casa di riposo Boari ha dovuto arrangiarsi e munirsi di due piastre elettriche per i servizi ai 59 anziani ospiti.

«La nostra difficoltà era preparare il caffellatte e il tè per le colazioni – spiegano – e scaldare l’acqua per poterli lavare. Non potendo fare altro abbiamo scaldato l’acqua nelle pentole travasandola nelle brocche».

In rosticceria

«Ci siamo dovute un po’ ingegnare per cucinare – spiega Vilma della rosticceria Reale – e poi io abito a Savarna e qualcosa ho fatto da lì. Abbiamo avuto qualche cliente in più, ma non così tanti».

«Diamo atto del significativo e produttivo sforzo messo in campo da Italgas in una situazione di grave emergenza – commenta il sindaco di Alfonsine, Riccardo Graziani – Ringrazio il referente Italgas preposto al coordinamento delle operazioni, Maurizio Maestrani, per avere tenuto costanti contatti con l’amministrazione e per la disponibilità dimostrata. Ciò premesso, permane doveroso riservarsi la valutazione di ogni tutela nelle opportune sedi, una volta terminata la fase emergenziale».

Proseguono a ritmo serrato i lavori necessari per il ripristino delle forniture da parte di Italgas che, per sopperire alla mancanza di gas dalla rete regionale e garantire la più rapida ripresa del servizio, ha fatto ricorso ai carri-bombola e mobilitato una ventina di tecnici qualificati, operativi fino a notte fonda.

A questi ieri mattina se ne sono aggiunti altri venti.

«È stato possibile accelerare significativamente i tempi di ripristino della rete di distribuzione – fanno sapere dalla società –. Nel primo pomeriggio di oggi (ieri per chi legge, ndr) è iniziato il riempimento della rete e sono stati avviati i controlli di sicurezza che precedono la fase di riapertura delle forniture. Operazione, quest’ultima, che comporta il passaggio utente per utente. I controlli di sicurezza sulla rete si sono conclusi alle 18.30. Da allora abbiamo cominciato a riaprire le prime utenze con priorità per le attività produttive, due delle quali hanno già ricevuto gas. Secondo le previsioni dei tecnici l’attività si concluderà al massimo venerdì».

Per ragioni di sicurezza, infatti, la riattivazione di tutte le utenze richiede un doppio passaggio dei tecnici casa per casa che necessita di una tempistica di un paio di giorni. A.C.

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