Una serie sconfinata di “santini”, con santi ma anche con preti celebri. Ma soprattutto una serie senza fine di Mms inviati e ricevuti con immagini della Madonna. La Vergine Maria che, in questo caso, anziché proteggere i fedeli è diventata materia di scontro ed al centro di una accusa di stalking.

A dover rispondere nella denuncia – querela sportale da un uomo 16 anni più giovane di lei è una donna che vive nel quartiere Oltresavio. Non possiamo indicarne l’identità esatta pur essendo imputata in un processo pubblico perché (come spesso accade in questi casi) rivelarne il nome implicherebbe in automatico anche svelare l’identità della vittima: cioè di quello che lei sperava potesse essere il suo “fidanzato”, in una storia che invece è per ora andata avanti quasi solo a colpi di carte bollate.

I due si sono conosciuti in ambito parrocchiale nel corso del 2017. Una storia particolare, nata all’ombra rassicurante della fede e della frequentazione del luogo di culto che si trova anch’esso nel quartiere Oltresavio.

All’inizio erano soltanto scambi di messaggi via sms e whatsapp. Poi dai messaggi si è passati ad un vero e proprio flirt. Almeno questo era ciò di cui lei (difesa dall’avvocato Alessandro Sintucci) era certa matematicamente.

Di certo l’imputata di oggi nell’aula del giudice Elisabetta Giorgi (dove l’accusa era sostenuta dal Pm Alice Lusa) aveva preso molto seriamente quella storia. Dai messaggi si è passati ben presto ai favori personali. Lei non disdegnava di cucinare e portare spesso da mangiare a casa del suo lui. Un’altra caratteristica dell’imputata poi pare sia il suo amore per i fiori. Ne regalava spesso “all’oggetto dei suoi desideri”.

La situazione è iniziata a precipitare col passare del tempo. L’uomo (difeso dall’avvocato Diego dell’Anna) inizia a mal sopportare la presenza della donna e l’insistenza di alcuni suoi atteggiamenti. La donna si recava sulla tomba della madre di lui per portare gli stessi fiori che regalava spesso e volentieri anche al figlio. L’uomo inizia a vedersi pedinato ovunque da quella presenza femminile ormai non più gradita.

Al centro dell’attenzione oltre ai fiori c’è la fede religiosa. La donna, oltre a pedinare il cesenate, lo tempesta anche si santini. Foto di preti celebri, santi ed opuscoli religiosi che spuntano nella buchetta della posta di lui quando lui non è in casa; e che sono un “regalo” della donna devota.

L’uomo arriva al punto di denunciare i fatti in questura. Anche perché non si sente più tranquillo nemmeno sul lavoro. Alla donna viene dato un “ammonimento”. Che a termini di legge è l’anticamera della denuncia per stalking che scatterà quando, pur avendola bloccata su whatsapp, l’uomo inizierà a ricevere da lei una raffica di Mms con immagini della Madonna.

La denuncia per stalking porta ad un decreto penale di condanna inflitto dal Gip per la donna. Pena convertita in 4.500 euro da pagare. Se le immagini della Vergine Maria possano essere considerate una molestia tale da sconfinare nello stalking ora… Dovrà deciderlo il giudice. La donna si è opposta ala condanna ricevuta ed ha portato il fascicolo al processo di primo grado. Il giudice per ora ha rinviato il procedimenti e l’ascolto dei testimoni al mese di giugno. Nella speranza che le due parti possano accordarsi fuori dall’aula per un risarcimento economico che chiuda la vicenda.

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