Accordo tra Comune di Ravenna e taxisti per la spesa a domicilio

Il Comune di Ravenna ha raggiunto un accordo per la consegna della spesa a domicilio con i taxisti. A spiegare per primo l’iniziativa è stato Sergio Venturi, commissario regionale all’emergenza: la convenzione è “un aiuto nella direzione che avevo auspicato nei giorni scorsi. Alcuni esercizi convenzionati potranno portare attraverso il taxi la spesa davanti alla vostra abitazione”. Venturi ha parlato di un servizio che lui stesso aveva fortemente auspicato anche per ridurre la fila e gli accessi nei supermercati.

Grazie alla possibilità, prevista dalla Regione, di concedere ai titolari del servizio taxi di effettuare la consegna a domicilio di beni di prima necessità, la giunta comunale, riunita in videoconferenza, ha approvato le tariffe agevolate e le modalità di svolgimento del servizio, secondo la proposta delle associazioni di categoria dei tassisti. Queste le tariffe: 5 euro a consegna (per un minimo di tre consegne effettuate contemporaneamente per lo stesso negoziante) nell’ambito urbano. Dieci euro a singola consegna (per un minimo di tre consegne effettuate contemporaneamente per lo stesso negoziante) nell’ambito urbano.

Infine, 7,5 euro (per un minimo di due consegne effettuate contemporaneamente per lo stesso negoziante) in ambito extraurbano: Madonna dell’albero, Ponte Nuovo, Classe, Fornace Zarattini, Borgo Montone, Quartiere San Giuseppe. Dieci euro a consegna singola nel medesimo ambito extraurbano.

Le richieste di consegna dei beni dovranno essere organizzate dal negozio (per informazioni si può chiamare il centralino del Radiotaxi, che risponde tutti i giorni dalle 8 alle 20 allo 0544 33888) in una determinata fascia oraria e con accesso privilegiato per il ritiro della spesa da parte del tassista. Non è previsto alcun anticipo per la fornitura o maneggio di denaro per il pagamento della spesa. La consegna dei beni al cliente avverrà al cancello o al portone del condominio. Il pagamento dell’importo della consegna da parte dell’utente finale o da parte del negozio avverrà al momento del ritiro della spesa. I servizi effettuati dovranno essere svolti con modalità atte a garantire la prevenzione del contagio degli operatori e degli utenti, così come previsto dalla normativa in materia.

“Riteniamo – dichiara l’assessore alle Attività produttive Massimo Cameliani – che questa scelta possa in qualche modo agevolare alcune fasce di cittadini circa l’ottenimento del servizio di consegna a domicilio di beni di prima necessità, rispettando nel contempo le misure di sorveglianza sanitaria adottate per il periodo di tempo necessario e sufficiente a prevenire, contenere e mitigare la diffusione del Coronavirus. E allo stesso tempo favorire l’operatività dei taxisti, a loro volta soggetti ad un periodo di particolare sofferenza”.

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