Ac Cesena, fatture e fallimento: nuove accuse lontane dalla prescrizione

Fatture false, anche per la spalatura della neve al Manuzzi. Il capo d’imputazione “aggiuntivo” contestato all’ultima udienza all’allora vertice dell’Ac Cesena Igor Campedelli ed al suo vice Luca Mancini sono destinate a cambiare il volto e le dinamiche al processo in corso.

I difensori degli imputati hanno chiesto termini a difesa ed in aula si tornerà il 13 luglio ma con una consapevolezza diversa dalla precedente. Mentre i capi d’imputazione finora contestati sono da tempo e per la maggior parte avviati a raggiungere i termini di prescrizione, le nuove contestazioni della procura sono volte a dimostrare come le fatture false contestate abbiano contribuito in maniera attiva e fattiva al successivo crac societario: confluito nel 2018 nel fallimento della squadra. Un fallimento societario già certificato dal giudice e per il quale è parallelamente in corso una inchiesta penale vicina alle richiesta di rinvio a giudizio. Un fallimento che “teorizza” ad accusa anche l’ipotesi di bancarotta fraudolenta, che ha tempi di prescrizione molto più lunghi e quindi accusa nel cui merito servirà entrare nel dettaglio prima che il giudice possa prendere una decisione.

Gli avvocati di presidente e vice presidente dell’allora Ac Cesena adesso hanno circa 3 mesi di tempo, per mettere a punto la nuova strategia difensiva alla luce della novità.

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