VALCONCA. Per quattro o cinque volte ha cercato di costringere la compagna, stringendole i polsi, ad avere rapporti sessuali con lui senza la sua volontà, da ubriaco l’ha offesa e minacciata di portarla a prostituirsi a Rimini, l’ha picchiata dicendo che l’avrebbe uccisa e ha molestato la figlia adolescente di lei, facendole domande indiscrete e discorsi inappropriati.

L’uomo, un cittadino romeno di quarantotto anni, da tempo residente in Valconca (i dettagli vengono omessi per non rendere riconoscibili la vittima di violenza la minore coinvolta), è stato allontanato dalla casa coniugale per ordine del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Rimini Adriana Cosenza. Il sostituto procuratore Davide Ercolani, che sulla base dei riscontri dei carabinieri della Tenenza di Cattolica indaga l’uomo per le accuse di violenza sessuale aggravata, minacce e maltrattamenti, ne aveva chiesto la detenzione in carcere.

Il giudice, invece, in considerazione dell’incensuratezza dello straniero e di un parziale ravvedimento che lo ha già portato ad abbandonare il domicilio per trovare ospitalità da una parente che vive in un’altra località della Romagna, ha ritenuto sufficiente l’obbligo di non avvicinarsi alle parti offese. A notificare il provvedimento all’uomo sono stati gli stessi carabinieri di Cattolica. La storia tra l’uomo e la compagna andava avanti da quattro anni, ma ultimamente c’era stata una crisi. L’uomo assumeva atteggiamenti aggressivi, violenti e molesti – secondo quanto affermato dalla donna che ha chiesto aiuto in caserma – ogni volta che esagerava con l’alcol.

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