“Abbiamo abbandonato Forlì per la natura selvaggia del Corniolo”

«Tutti abbandonano i paesi di montagna. Noi abbiamo invertito la tendenza». Mirco Donati, forlivese di 33 anni, da tutti conosciuto come Zirco, racconta la scelta condivisa con alcuni amici di lasciare la città e trasferirsi in montagna, a Corniolo, come la realizzazione del desiderio di «immergersi nella natura selvaggia di un luogo decisamente poco affollato». Insieme a lui, Denis Bondi con la compagna e il figlio, «il primo a trasferirsi, 5 anni fa», precisa Zirco, Giacomo Perugini e la fidanzata, e Alessandro Ceccarelli, tutti di origine forlivese, dai 32 ai 38 anni. «Abbassiamo l’età media», ammette Mirco, spiegando che in paese, tra Corniolo e Lago, «ultimo baluardo di civiltà», ci saranno un centinaio di persone e che «trovarne uno sotto i 40 anni è quasi un’impresa. Appena può, la maggior parte scende a valle, almeno a Santa Sofia, dove la vita è decisamente più comoda».

I ragazzi, tuttavia, in cima ai monti del parco nazionale delle Foreste Casentinesi hanno anche fondato la propria impresa. Lo snowpark Fun-ghetto, a Campigna, un parco divertimenti dove praticare gli sport invernali che ora apre all’ampliarsi del turismo in Appennino.

«Dopo il lockdown l’attrattiva degli ambienti naturali è cresciuta molto, – racconta Mirco. – ora stiamo allargando la rete dei servizi che offriamo, come il noleggio delle biciclette». Nonostante la crescente forza attrattiva esercitata dal Casentinese sulla gente di città, l’ambiente montano deve fare ancora i conti con criticità di fondo. Secondo Mirco è ancora «difficile trovare investitori nel territorio» e questo perché, «a dispetto di quanto ci si può immaginare, il costo degli immobili è davvero molto alto perché il parco nazionale delle Foreste casentinesi è patrimonio dell’Unesco. Una casa da ristrutturare completamente può arrivare a costare anche fino a 150mila euro. E non ci sono servizi. Basta pensare che a Corniolo c’è un forno che funge da bar e un hotel che fa da tabacchi. Per il resto devi andare a Santa Sofia, che è a 40 minuti».

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