Abbattuto leccio di 80 anni. Il Comune di Rimini: “Era pericoloso”

Non è passato inosservato ieri mattina l’abbattimento di un leccio di una quindicina di metri all’altezza della rotonda in viale Valturio a pochi metri da piazza Malatesta. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Gioenzo Renzi, ha subito raggiunto il “luogo del delitto” e ha chiesto al Comune di fare chiarezza. «Si tratta di un leccio alto 15 metri – ha spiegato – e dalle dimensione del tronco avrà almeno 70-80 anni. Ricordo che il leccio, come la quercia, è una pianta protetta».

Ed ecco i quesiti di Renzi. «Per quali ragioni è stato abbattuto? Era instabile? Era malato? Quell’albero inoltre copriva la facciata di un condominio (che ora si trova senza più alcuna protezione) fra l’altro costruito sulle mura medioevali al posto dell’ex Villa Dupré».

Il capogruppo di Fratelli d’Italia ricorda inoltre che sull’altare del Museo Fellini sono già stati sacrificate molte piante, alcune secolari, come quelle abbattute in piazza Malatesta davanti al Santa Colomba».

Nelle ore del pomeriggio la risposta del Comune ha fatto rientrare tutto nel grande capitolo del “tanto rumore per nulla”. Il leccio abbattuto in realtà è una pianta instabile e quindi potenzialmente pericolosa perché negli anni, a causa di vari interventi, le radici sono state danneggiate.

Gli esami strumentali hanno infatti dimostrato – aggiungono dall’assessorato all’ambiente – un possibile rischio caduta. In ogni caso appena possibile sarà piantato un esemplare sano, come è già stato fatto per le piante tagliate in piazza Malatesta.

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