A Villa Torlonia i “Racconti immaginari” di Paolo Ventura

Anche l’arte diventa protagonista a Villa Torlonia. Agli appuntamenti di teatro, poesia, musica, danza organizzati da Parco Poesia Pascoli si aggiunge la sezione sul mondo della pittura, della fotografia, del dialogo tra forme espressive. La suggestiva Sala delle Tinaie diventa galleria per esposizioni di importanti artisti.

A inaugurare lo spazio e il progetto la mostra dedicata ai “Racconti immaginari” del milanese Paolo Ventura, visitabile fino al prossimo 26 settembre.

Fotografie e opere pittoriche, costellazione e assaggio di un prolifico percorso che ha portato le sue creazioni a essere esposte in Italia e all’estero e a far parte di prestigiose collezioni, fra cui quella del Museum of Fine Art di Boston, della Library of Congress di Washington, della Maison Européenne de la Photographie di Parigi, del Macro di Roma, del Museo Fortuny di Venezia.

Guerra e fiori

Il mondo onirico, metafisico del fotografo Paolo Ventura ora si arricchisce della serie “War and flowers” visibile a Villa Torlonia. Dipinti dalla doppia anima: la bellezza dei fiori e l’orrore della guerra. Radici, steli e corolle dialogano con bombe, bottoni, baionette, testimonianze della Seconda guerra mondiale. Opere nate nello studio ad Anghiari e da ciò che nel tempo Ventura ha trovato nella campagna toscana.

«Terra che è stata campo di battaglia tra inglesi e tedeschi nel 1944 – racconta l’artista –. Lì è passato il fronte e sono tanti i rottami che si possono trovare. Oggetti di tutti i tipi, assorbiti dal terreno, come una sorta di placenta, che li ha arrugginiti, avvolti. In superficie il fascino dei fiori e sotto il prato la guerra e il suo dolore. Un forte contrasto che ho voluto narrare».

«Mi sono scoperto pittore»

Opere interamente dipinte, una novità per Ventura. Prima della pandemia, del lockdown, privilegiati la fotografia, la tecnica mista, il collage, la fusione tra pittura e fotografia. Durante l’isolamento una inedita versione di sé. «Da Milano sono scappato nel mio studio ad Anghiari. Non avevo con me il mio materiale fotografico. In quel tempo sospeso solo grandi fogli di carta. Ho iniziato a dipingere gli oggetti che mi circondano e improvvisamente mi sono scoperto pittore».

Grandi tele per una visione stilizzata e sospesa dal tocco misterioso. Insieme a questa nuova serie, alcuni dei più celebri racconti fotografici: “Il suonatore di trombone”, «una micro storia realizzata con la stilista Nana Aganovich. I suoi vestiti sono pezzi unici da collezionare, li ho voluti fotografare. Ne è nato un racconto». Dieci opere dall’atmosfera impenetrabile e intrigante. Come la serie “Lo zuavo scomparso”. In una Roma immaginaria l’arrivo e la sparizione di questo personaggio sotto un cielo plumbeo carico di nubi, tra edifici e strade dall’anima surreale.

E ancora in mostra le maschere di Ventura, volti colorati, facce conosciute o inventate, filtrate dal ricordo e da uno sguardo policromo. In “Morte e resurrezione” torna il tema della guerra, questa volta la Grande guerra. Due giovani di un paesino partono soldati, incontrano la Morte che rivelerà destini e futuro in un gioco di scambi e resurrezioni. Narrazioni spesso accompagnate da parole.

L’iniziativa Villa Torlonia Arte è nata dalla collaborazione fra Coop Atlantide e Coop Sillaba, insieme al Comune di San Mauro Pascoli.

Info: 0541 936070, parcopoesiapascoli@comune.sanmauropascoli.fc.it.

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