A Sorrivoli torna al festa dei burattini

Al Castello di Sorrivoli i burattini da 35 anni si rincorrono fuori e dentro, si affacciano alle finestre, creano suggestioni al chiaro di luna. Solo Tinin Mantegazza, l’ideatore del festival dei burattinai di Sorrivoli, da due anni, come in un suo disegno, vola idealmente sulla torre col suo aereo vigilando sull’incanto delle teste di legno.

Da oggi a domenica 28 agosto al castello di Sorrivoli si rinnova il 35° Festival dei grandi burattinai, rassegna che ha stretto un legame unico, a oggi indissolubile, con il Castello, con la parrocchia di Sorrivoli, con il piccolo borgo, con la direzione attuale di Mino Savadori e cooperativa Terra dei Miti. Per oltre trent’anni Tinin, giornalista, scrittore, disegnatore, ha valorizzato l’antica arte promuovendo a Sorrivoli l’Università dei burattini. «La marionetta è aristocratica – dichiarava in una delle sue ultime interviste –, aveva il teatrino nelle ville dei nobili. Il burattino era migrante, andava di paese in paese, il burattinaio portava notizie, cosa questa che mi è piaciuta come origine di una forma di teatro».

La settimana del festival offre 7 spettacoli, 4 laboratori, eventi collaterali fra cui piccoli spettacoli di arte di strada nel paese. Salire al Castello in questi giorni è un’esperienza comunitaria che ristora la piacevolezza di un convivio spontaneo fra risate, tagliatelle, artisti che si confondono col pubblico per un benessere che fa leva in gran parte su un’economia proveniente dai piaceri del palato, esaltati da un plotone di volontari della cucina del Castello.

Stasera alle 21.15 apre il sipario la compagnia La Vecchia Soffitta di Torino con lo spettacolo Non aprite quella porta da un canovaccio dei fratelli Grimm. Domani il Teatrino Pellidò di Vincenzo Di Maio presenta Cervelli di plastica. Giovedì 25 fa ritorno l’Allegra Brigata con lo spettacolo Motapicu e Taiudo. È uno show che si ispira al mondo delle arti giapponesi e del Judo; lo anticipa alle 18.30 un incontro su di un tatami con maestri che fanno conoscere l’antica arte del corpo e della mente. È un beniamino del festival il cervese Vladimiro Strinati, venerdì 26 con la sua Maschera di ferro. Sabato 27 il mantovano Giorgio Gabrielli fa ridere con A spasso con Sandrone rinnovando empatia verso il personaggio tontolone. Gran festa conclusiva domenica 28; alle 18 tradizionale spettacolo del laboratorio per le bambine e i bambini di Sorrivoli condotto da Elis Ferracini, Michela Cannoletta e Serena Cercignano. I testi si rifanno alle Storie del bosco di Tinin Mantegazza. Alle 21.15 Elis Ferracini chiude con Burattini all’improvviso, spettacolo del laboratorio di improvvisazione in baracca da lui condotto. Completano il “Laboratorio di legno semplificato per burattino” del maestro Natale Panaro e quello “A voce alta” del narratore Ferruccio Filipazzi con le musiche di Walter Forzani. Attesa sabato 27 anche la camminata Carpineta-Sorrivoli, con ritrovo alle 15.30 in via Madonna dell’Olivo 6050; alle 19.30 apre ogni sera la cucina del Castello. Gratuito

Info: 339 7352626

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