In Polonia è diventata una specie di gara, con gruppi di ricercatori mobilitati. Le imprese del 2° Corpo Polacco che combattè in Italia insieme agli Alleati sono fonte di ammirazione e ricerca, e le foto scattate durante la risalita dell’Italia vengono attentamente analizzate per individuare località ed eventi.

Un gruppo di appassionati polacchi, con l’aiuto di Angelo Rossi, appassionato ricercatore di Bagno di Romagna, ha così scoperto quale fosse stata la esatta ubicazione di un ponte Bailey realizzato in zona durante il passaggio del fronte. La foto da cui è partita la ricerca faceva riferimento in una didascalia alla zona dei Mandrioli, ma la configurazione del terreno circostante non “quadrava”. Finalmente, grazie a una foto di prima della guerra recuperata proprio da Angelo Rossi che riprendeva il ponte sul rio Crocetta all’ingresso sud di Sarsina (e cioè provenendo da San Piero) lungo il vecchio percorso della provinciale, è apparso chiaro che il ponte Bailey era stato realizzato proprio sui piloni di quel vecchio ponte, fatto saltare a fine 1944 dai tedeschi in ritirata.

«Siamo un gruppo di tre – spiega Tomasz Szular, uno dei ricercatori polacchi -, io, Lukasz Seyda e Tobiasz Siotor. Cerchiamo i luoghi delle vecchie foto e in particolare del 2° Corpo Polacco in Italia. Avevamo queste vecchie foto di carri armati con il ponte, l’autore è stato Tadeusz Szuminski, ufficiale di plotone, fotografo ufficiale della 2° divisione corazzata a Varsavia. Nessuno sapeva esattamente dove fossero state scattate. Adesso lo sappiamo, e grande merito va ad Angelo Rossi, che ringraziamo». «Siamo riusciti a trovare uno dei posti più famosi dei combattimenti dei polacchi negli Appennini – annuncia con orgoglio Lukasz Seyda -. La lunga fila di mezzi del 1° Reggimento Lancieri Cracovia avanza tra le rocce e si avvicina al ponte Bailey costruito sui piloni del ponte distrutto dai tedeschi in ritirata. Il posto è la valle del Rio Crocetta, era difficile da trovare perché il ponte nel dopoguerra è stato costruito in un altro punto, mentre al posto del ponte Bailey c’è ora una passerella pedonale per giri turistici». E in effetti tutto il percorso del vecchio tracciato è stato recuperato come percorso nel Parco delle Marmitte dei Giganti.

«Per i polacchi la storia del 2° Corpo è un culto, in internet ci sono diverse foto – commenta Angelo Rossi – e ce ne sono tante della zona di Sarsina. Ho visto le fotografie ma mi sembrava impossibile che si trattasse della zona dei Mandrioli. Poi cerca e ricerca abbiamo pensato alla zona di Sarsina; all’ingresso di Sarsina la strada prima della guerra faceva un giro diverso scendendo da San Piero e ho scoperto una foto col vecchio ponte. Dalle foto dei polacchi si vede chiaramente che il ponte Bailey poggiava sui piloni del ponte precedente».

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