A Santarcangelo il Nòt film fest entra nel vivo

Santarcangelo si veste di cinema dal 23 al 28 agosto ospitando la sua “Sundance”, tutta italiana ma proiettata nel mondo.

È la quinta edizione del Nòt film fest che ha preso il via ieri con una conferenza stampa all’insegna dell’omaggio a tutto tondo al cinema e alle sale con tanto di pop-corn e un video trailer della manifestazione. Poi alle 19 il “Red carpet gala” e alle 20 le proiezioni in concorso, tra cui il film messicano The days I lost, presenti 10 protagonisti del cast.

Il festival

È nato e cresciuto qui in Romagna, grazie ai suoi tre giovani fondatori, di cui la santarcangiolese Noemi Bruschi che quest’anno ha lasciato la scena ai due cofondatori Giovanni Labadessa e Alizé Latini che ne firmano la direzione artistica. Sempre caratterizzato nei contenuti ha un tema ogni che ne rafforza l’ambiziosa mission: scoprire il grande cinema indipendente di domani perseguendo il cambiamento nell’ambito di una dimensione comunitaria. Non a caso lo slogan 2022 è Azione! parafrasando il mitico “ciak”, per ribadire che il cinema è movimento, tensione, accadimenti continui nel tempo e nei luoghi, e per sollecitare i filmmaker a inseguire i propri sogni, trasformandoli appunto al grido di “azione”. Così come le location cittadine (Sferisterio, le sale del Supercinema, la Collina dei Poeti), che favoriscono le interconnessioni.

Il plauso dell’amministrazione

Grande le potenzialità dell’evento dimostrate fin da subito e confermate dalla sua crescita costante, secondo la sindaca Alice Parma. Ciò per la visione nuova e lo stretto legame con la città, «sta anche qui il suo punto di forza, perché può avere la giusta attenzione senza essere disturbato dalla dimensione metropolitana e può concretizzare le opportunità che di volta in volta costruisce: dalle prospettive di lavoro, alla crescita delle professionalità, all’impegno sulla qualità e sull’internazionalità».

Un altro tassello nell’offerta culturale che tiene alta la soglia qualitativa e attrae altri dei tanti pubblici che la cultura a Santarcangelo richiama, come ha evidenziato nel consistente catalogo Pamela Fussi, vicesindaca e assessora alla Cultura.

I numeri

100 opere da vedere tutte sottotitolate (e tutte ospitate su www.notstream.com) tra corto e lungometraggi, documentari, film musicali e fashion film di cui ben 92 anteprime provenienti da 39 Paesi diversi selezionati tra le oltre 1000 candidature ricevute. E ciò grazie a partner internazionali e nazionali tra festival, fondazioni cinematografiche, università e ambasciate di Europa, Asia e Stati Uniti, oltre a centinaia di filmmaker dal mondo, «una community che si espande nell’intero pianeta».

I film, divisi in 10 categorie competitive, includono 3 anteprime mondiali, 13 internazionali, 9 europee, 52 italiane. Giurie internazionali con molti giovani e un giurato che, come da tradizione, pone l’attenzione sulla musica, quest’anno Lodo Guenzi.

Il programma

Ogni giorno inizio alle ore 10,30 coi workshop gratuiti dal carattere educativo. Il pomeriggio apertura alle 15 e chiusura attorno alla mezzanotte. Novità un concorso nel concorso, Nòt a chance!, da un’idea nata con il regista Ludovico Di Martino, grazie al quale 3 registi, su un tema a sorpresa, gireranno nella settimana del festival un corto in città della durata di 5 minuti, lavori che saranno presentati nella serata finale.

Da segnalare tra i lungometraggi In her name di Sarah Carter, vincitore dell’Audience Award al Tribeca film festival 2022, The civil dead di Clay Tatum, vincitore del premio della giuria allo Slamdance 2022, Giving birth to a butterfly di Theodore Schaefer fresco del successo al Fantasia film festival.

www.notfilmfest.com

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