A San Marino torna lo Sputnik: centinaia di chiamate dall’Italia

«Telefoni impazziti: gli italiani vogliono lo Sputnik». Non sono passate neanche 24 ore sul Titano dall’arrivo delle 37mila nuove fiale del vaccino russo, giunte nella notte del 7 aprile, che le linee per le prenotazioni erano già roventi.

Punto e a capo, insomma. Il Belpaese non ha capito la “lezione”. A segnalare la criticità, ha provveduto tuttavia la direttrice generale dell’Iss, Alessandra Bruschi nella conferenza stampa di ieri. Durante la quale ha ribadito: «In una campagna vaccinale che è una vera corsa contro il tempo, con bollettini dove la quota totale di quasi 5mila positivi resta un monito per noi, le forniture sono solo per sammarinesi e residenti». Decisione tanto più necessaria, ha sottolineato, alla luce dei «131 cittadini riscontrati positivi, dopo la prima dose e degli altri 9 contagiati, che avevano già ricevuto anche il richiamo». Dati che non consentono, prosegue «di allentare né le tempistiche delle somministrazioni, né le misure anti-contagio», nella lotta al virus.Nelle ultime 24 ore si registrano 26 nuovi positivi su 291 tamponi eseguiti, con l’indice di contagiosità all’8,93%, 436 casi attivi e 57 guariti. Sul fronte ospedaliero risultano 33 ricoverati: 10 nell’Intensiva e 23 nei reparti di isolamento, oltre a 2 pazienti negativizzati. Con l’isolamento fanno i conti 436 persone.

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