A Rimini le XIX Giornate della Traduzione Letteraria

RIMINI. La traduzione letteraria è la cartina tornasole che consente di leggere cosa sta cambiando, cosa è cambiato, nel nostro modo di vivere la realtà attraverso la parola scritta: romanzo, racconto, poesia. Al nuovo linguaggio inclusivo, dove ogni differenza di genere e orientamento, scompare ed entrano in scena nuovi strumenti fonetici, grammaticali, grafici per scriverlo, è dedicata la prima tavola rotonda, “Il linguaggio Inclusivo”, della XIX edizione delle “Giornate della Traduzione Letteraria” della Fondazione Unicampus San Pellegrino (FUSP), in programma da domani a domenica (10-11-12 dicembre) a Rimini nella sede universitaria di Palazzo BuonadrataDell’utilizzo dello schwa o scevà, simbolo dell’alfabeto fonetico internazionale e della sua scrittura con il carattere ə (assente nelle normali tastiere) per indicare non solo la comunità LGBT, ma il completo abbandono di ogni differenza di genere, soprattutto di come debba essere affrontato nella traduzione, parlano in apertura della tre giorni: Vera Gheno dell’Università di Firenze, sociolinguista esperta di comunicazione digitale, gestisce l’account Twitter dell’Accademia della Crusca e Martina Testa direttrice editoriale, a cui si devono le traduzioni italiane di autori USA, quali David Foster Wallace, Cormac McCarthy, Jonathan Lethem, Kurt Vonnegut, Zadie Smith. A moderarle la giornalista autrice e traduttrice, Maria Teresa Carbone, coordinatrice della rivista online “Alfabeta2” e del festival RomaPoesia. 

Nei nuovi romanzi, infatti, sempre più autori/autrici, non scrivono più tutte o tutti, c’è una terza possibilità tuttə. Oppure troviamo l’asterisco in chiusura di parola, tutt*. La questione del linguaggio inclusivo, che tenga cioè conto anche di chi non si riconosce in un classificazione binaria, è presente in molta letteratura straniera e il traduttore deve rispettare le scelte dell’autore, portando questo universo culturale nella nostra lingua. Non può rimuoverlo ma riportarlo, facendo i conti con la grammatica maschile e femminile dell’italiano ed eventualmente trovando altre possibilità che forzano di più la lingua, senza fare perdere la qualità letteraria del testo originale. Non è mero politically correct. È invece la necessità di usare la traduzione letteraria come finestra su quanto sta cambiando”.  Sempre nel pomeriggio di venerdì la consegna del Premio “Giovanni, Emma e Luisa Enriques”. Riconoscimento assegnato dalla giuria, composta da Ernesto Ferrero, Stefano Arduini e Ilide Carmignani, a traduttori letterari per l’insieme della loro attività o a figure del mondo culturale contraddistintesi per il l’impegno a favore della traduzione. Vincitore di questa edizione è Laura Frausin Guarino. “Il suo lavoro ha segnato profondamente la cultura italiana. Quando leggiamo Marguerite Yourcenar, Georges Simenon, Marguerite Duras, lo facciamo con le sue traduzioni.   Lo stesso accade con i testi di Michel Foucault o Jean Baudrillard”, commenta la curatrice delle giornate Ilide Carmignani, a sua volta traduttrice di importanti autori di lingua spagnola, fra cui Luis Sepúlveda, Roberto Bolaño, e Gabriel García Marques.  

Mentre, a illustrare rapporto e legame tra traduttori e case editrici, è la tavola rotonda “Editoria e traduzione: lo stato dell’a arte”, a cui partecipano Maria Grazia Mazzitelli (Salani), Claudia Tarolo (Marcos Y Marcos) e Carlo Gallucci (Gallucci). “Uno dei pochi dati postivi di questi ultimi due anni è la crescita dei libri stampati, narrativa e saggistica, venduti in libreria e online. Nei primi nove mesi dell’anno l’aumento delle vendite è stato del 29% rispetto al 2020. A fine dicembre si arriverà a un valore complessivo delle vendite (a prezzo di copertina) che si prospetta per il 2021 oscilla tra i 1,6 e i 1,7 miliardi di euro. Crescono così nell’editoria le vendite di nuove edizioni e crescono anche i nuovi titoli con un segno + 12% – sottolinea Stefano Arduinipresidente Fusp e curatore, insieme a Ilide Carmignani, delle “Giornate della Traduzione Letteraria” – Non solo finalmente si legge di più ma significa che gli studenti o laureati che seguono corsi e master di traduzione letteraria, hanno ancora più opportunità di lavoro”. Non è quindi casuale che gli iscritti da tutta Europa agli appuntamenti on line della manifestazione 42 tra lectio magistralis, seminari e workshop nelle giornate di sabato e domenica, siano già duecento. Infatti, per le normative di prevenzione Covid-19, solo le tavole rotonde della giornata inaugurale si svolgono in presenza. (programma completo https://traduzione-editoria.fusp.it/programma_41.html

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